Lo scienziato originario di Eboli premiato al Pancreas Club Annual Meeting 2026, il suo studio potrebbe rivoluzionare la diagnosi precoce del tumore al pancreas
Un importante riconoscimento internazionale premia il talento e l’eccellenza scientifica di Eboli. Il professor Damiano Caputo, originario della città della Piana del Sele, ha raggiunto uno dei traguardi più prestigiosi nel panorama della ricerca medica mondiale.
A Chicago, negli Stati Uniti, il team di ricerca del Campus Bio-Medico di Roma, guidato dal professore ebolitano, ha conquistato il Best Paper Award durante il Pancreas Club Annual Meeting 2026, considerato il più autorevole appuntamento scientifico al mondo dedicato alle patologie del pancreas.
Una scoperta che può salvare vite
Lo studio premiato rappresenta una potenziale svolta nella lotta contro il tumore al pancreas, una delle neoplasie più aggressive e difficili da diagnosticare nelle fasi iniziali.
La ricerca ha sviluppato un innovativo esame del sangue basato sull’impiego di nanoparticelle, capace di individuare la trasformazione maligna delle cisti pancreatiche prima che il tumore si sviluppi. Un risultato che potrebbe consentire diagnosi molto più precoci e aumentare significativamente le possibilità di intervento e cura.
Il lavoro scientifico era già stato inserito tra gli studi più citati del 2025, confermando il valore e l’impatto della ricerca guidata dal professor Caputo a livello internazionale.
Il plauso della città di Eboli
A sottolineare l’importanza del risultato è stato il sindaco di Eboli, Mario Conte, che a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità ebolitana ha espresso grande soddisfazione per il prestigioso riconoscimento.
«Il plauso della comunità ebolitana per l’eccellenza raggiunta in un ambito tanto complesso quanto fondamentale come la ricerca sul tumore al pancreas», ha dichiarato il primo cittadino, evidenziando come il successo del professor Caputo rappresenti motivo di orgoglio per l’intero territorio.
Un risultato che porta il nome di Eboli ai vertici della ricerca scientifica mondiale e che conferma come il contributo della scienza italiana continui a distinguersi nei più importanti contesti internazionali.




