Il consigliere comunale di “Ogliastro Futura” invita a una riflessione approfondita sui due provvedimenti all’ordine del giorno del Consiglio comunale dell’8 giugno
L’8 giugno il Consiglio comunale di Ogliastro Cilento sarà chiamato a esprimersi su due provvedimenti che, secondo il consigliere comunale Antonio Abate dell’associazione “Ogliastro Futura”, avranno effetti destinati a incidere sul futuro del territorio per molti anni.
Si tratta della variazione di bilancio legata all’accordo con il Consorzio Acquedotto del Calore Lucano, che prevede un impegno economico di circa 250 mila euro, e dell’approvazione del nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC).
L’accordo con l’Acquedotto del Calore Lucano
Per quanto riguarda la questione finanziaria, Abate evidenzia come il Comune si appresti ad assumere impegni economici rilevanti per chiudere una vicenda che si trascina da decenni.
Secondo il consigliere, una parte delle risorse necessarie deriverebbe dal recupero di tributi previsto negli anni futuri. Da qui una serie di interrogativi rivolti all’amministrazione: le somme stimate saranno sufficienti? E, nel caso in cui gli incassi risultassero inferiori alle previsioni, quali effetti potrebbero verificarsi sui futuri bilanci comunali?
«Quali scelte dovranno essere rinviate? Quali servizi potrebbero risentirne?», si chiede Abate, sottolineando la necessità di valutare attentamente le conseguenze di un impegno economico destinato a produrre effetti nel tempo.
Il nodo del nuovo Piano Urbanistico Comunale
L’altra questione riguarda il nuovo PUC, strumento destinato a disciplinare lo sviluppo urbanistico del Comune nei prossimi anni.
Secondo il rappresentante di “Ogliastro Futura”, il piano dovrebbe consentire ai cittadini di comprendere con chiarezza le possibilità edificatorie e di sviluppo delle diverse aree del territorio. Tuttavia, dall’analisi della documentazione emergerebbero elementi che rischiano di rendere più complessa la lettura delle effettive potenzialità dei terreni.
Abate sostiene che, in diversi casi, non sarebbe sufficiente consultare il Piano per conoscere le possibilità edificatorie, ma potrebbe essere necessario rivolgersi agli uffici comunali per ottenere chiarimenti.
La richiesta di una riflessione approfondita
Il consigliere comunale invita quindi a una valutazione attenta delle scelte che saranno assunte durante la seduta dell’8 giugno.
«Non si tratta di essere favorevoli o contrari per principio», evidenzia Abate, «ma di comprendere fino in fondo le conseguenze delle decisioni che verranno prese».
Secondo l’esponente di opposizione, i provvedimenti relativi al bilancio e alla pianificazione urbanistica non producono effetti limitati nel tempo, ma possono influenzare lo sviluppo e la gestione della comunità per un’intera generazione.


