Un turista appena arrivato in treno avrebbe pagato 25 euro per raggiungere Pisciotta, senza scontrino e senza possibilità di pagamento elettronico
Un turista arrivato alla stazione ferroviaria ha pagato 25 euro per raggiungere Pisciotta, una cifra che, secondo quanto denunciato dall’avvocato Nanni Marsicano, sarebbe risultata superiore persino al costo del biglietto ferroviario da Roma.
A raccontare l’episodio è lo stesso Marsicano, già amministratore del Comune di Pisciotta, che punta il dito contro pratiche che rischiano di compromettere l’immagine turistica del territorio proprio all’inizio della stagione estiva.
Secondo quanto riferito, la conducente della navetta non avrebbe emesso alcuno scontrino fiscale e non avrebbe accettato il pagamento tramite carta elettronica.
La denuncia
L’episodio riaccende il dibattito sulla necessità di maggiori controlli nel settore dei trasporti destinati ai turisti e ai visitatori che raggiungono il Cilento.
«Sarebbe finalmente ora di porre fine ad un vergognoso andazzo che danneggia l’immagine turistica del nostro paese», ha dichiarato Marsicano, sottolineando come comportamenti di questo tipo possano incidere negativamente sulla reputazione di una località che punta sull’accoglienza e sulla qualità dell’offerta turistica.
Un tema che riguarda l’immagine del territorio
Il caso solleva interrogativi non soltanto sul costo del servizio, ma anche sul rispetto delle norme fiscali e sull’obbligo di garantire modalità di pagamento tracciabili ai clienti.
In una fase in cui il Cilento cerca di consolidare la propria attrattività turistica, episodi come quello denunciato rischiano di alimentare polemiche e di lasciare un’impressione negativa nei confronti dei visitatori.


