Il primo cittadino spiega le ragioni della regolamentazione degli spazi pubblici: affidamenti trasparenti, sicurezza e tutela del patrimonio comunale
A Sassano si accende il dibattito sulla chiusura temporanea e sulla futura regolamentazione di alcune strutture comunali, tra cui il bocciodromo. A intervenire sulla vicenda è il sindaco di Sassano, Nicola Pellegrino, che ha deciso di chiarire pubblicamente le motivazioni delle scelte adottate dall’amministrazione.
Secondo quanto spiegato dal primo cittadino, alcune strutture pubbliche risultavano utilizzate senza alcun affidamento formale, senza autorizzazioni specifiche, senza regolamenti e senza procedure di evidenza pubblica per la gestione.
«In pratica – ha dichiarato Pellegrino – beni comunali appartenenti a tutta la collettività erano nella disponibilità di soggetti che non avevano alcun titolo ufficiale per gestirli o consentirne l’accesso ad altri».
La questione della sicurezza
Il sindaco sottolinea come la situazione non potesse più proseguire, non soltanto per ragioni amministrative ma anche per questioni legate alla responsabilità e alla sicurezza.
«Un amministratore serio – afferma – non può permettere che chiunque entri liberamente in una struttura pubblica senza controlli, senza autorizzazioni e senza che vi sia un soggetto responsabile individuato formalmente».
Pellegrino evidenzia inoltre che, in caso di incidenti, danni o problematiche all’interno degli immobili comunali, la responsabilità ricadrebbe direttamente sull’ente e sul sindaco.
Affidamenti pubblici e accessi regolamentati
L’amministrazione comunale ha quindi deciso di avviare un percorso finalizzato a mettere ordine nella gestione delle strutture pubbliche, disciplinando gli accessi e procedendo attraverso affidamenti trasparenti e aperti.
Una scelta che, secondo il primo cittadino, rappresenta un passaggio necessario per garantire pari opportunità, tutela del patrimonio pubblico e rispetto delle norme.
Nel periodo transitorio, i cittadini potranno comunque richiedere l’utilizzo delle strutture comunali attraverso una richiesta motivata al Comune. In questo modo sarà possibile autorizzare gli accessi caso per caso e individuare chiaramente i soggetti responsabili.
La posizione del sindaco
«Quello che non è più accettabile – conclude Pellegrino – è l’idea che un bene pubblico possa essere utilizzato liberamente da chiunque, senza regole, senza autorizzazioni e senza alcuna responsabilità. Un bene pubblico è di tutti e proprio per questo deve essere gestito con criteri chiari, trasparenti e rispettosi della legge».
Una posizione destinata a far discutere, ma che l’amministrazione rivendica come necessaria per riportare ordine, legalità e correttezza nella gestione del patrimonio comunale.


