Scattano i controlli della Polizia Municipale nei locali della città, sanzionato un esercizio in via Roma, verifiche in centro storico e sul lungomare
SALERNO – È arrivata a poche ore dall’entrata in vigore della nuova ordinanza contro l’inquinamento acustico la prima sanzione elevata dalla Polizia Municipale di Salerno. Un pubblico esercizio situato in via Roma è stato multato con una sanzione amministrativa di 1.000 euro per aver diffuso musica nelle aree esterne del locale, in violazione delle disposizioni introdotte dal sindaco Vincenzo De Luca.
L’accertamento è stato effettuato nella notte dagli agenti del Nucleo Annonario nell’ambito della nuova campagna di controlli predisposta dal Comune per contrastare il fenomeno dell’inquinamento acustico nelle zone della movida cittadina.
Cosa prevede la nuova ordinanza
L’ordinanza sindacale n. 469 del 4 giugno 2026 vieta lo svolgimento di spettacoli e intrattenimenti musicali nelle pertinenze esterne dei pubblici esercizi, sia attraverso musica dal vivo sia mediante diffusione sonora amplificata o non amplificata. Il provvedimento integra una precedente disciplina comunale e punta a limitare i disagi per i residenti nelle aree maggiormente frequentate durante le ore serali e notturne.
Nel corso della stessa serata sono stati controllati quindici esercizi commerciali tra via Roma, il centro storico e altre zone interessate dalla vita notturna. Le verifiche proseguiranno anche nei prossimi giorni, con particolare attenzione al lungomare e alle aree più frequentate durante la stagione estiva.
L’obiettivo del Comune
L’amministrazione comunale punta a trovare un equilibrio tra le esigenze delle attività economiche e il diritto al riposo dei residenti, oltre alla tutela della qualità dell’offerta turistica.
Nei giorni scorsi il sindaco Vincenzo De Luca aveva spiegato pubblicamente la ratio del provvedimento: «Abbiamo vietato ai locali di mettere gli amplificatori fuori: bordello universale a tutte le ore. Chi dice che questo incentiva la movida è un imbecille, perché rende tutto volgare e allontana anche i turisti. Vedremo di mettere ordine».
L’unica deroga prevista riguarda le attività presenti lungo la passeggiata del Sottopiazza della Libertà, considerata sufficientemente distante dalle abitazioni, pur restando soggetta ai controlli delle autorità.
Fenailp chiede un confronto
Sul tema è intervenuta anche Fenailp Salerno, che ha chiesto l’apertura di un tavolo permanente tra Comune, associazioni di categoria, operatori economici e residenti.
«Le imprese rappresentano un patrimonio fondamentale per la città e devono essere considerate interlocutori attivi nelle scelte che riguardano il futuro di Salerno. Accogliamo con favore le riflessioni espresse dal sindaco sulla necessità di garantire equilibrio e rispetto delle regole, ma riteniamo altrettanto importante aprire una fase di ascolto con chi ogni giorno investe, crea occupazione e contribuisce alla vitalità economica del territorio», ha dichiarato il presidente di Fenailp Salerno Città, Gregorio Saetta.
Proteste anche a Torrione
Mentre continua il dibattito sulla movida, nella zona orientale della città emergono nuove segnalazioni da parte dei residenti. In via Robertelli, nel quartiere Torrione, alcuni cittadini denunciano la presenza ricorrente di veicoli parcheggiati parzialmente sui marciapiedi e l’accumulo di cartoni e imballaggi che riducono lo spazio destinato ai pedoni.
Una situazione che, secondo i residenti, costringerebbe spesso anziani e passanti a camminare sulla carreggiata. «Venga De Luca qui e si renda conto di persona di quello che accade ogni settimana», ha commentato un cittadino della zona.
Quanto può costare la violazione
Dalle informazioni disponibili sull’ordinanza emerge che la prima contestazione è stata sanzionata con un verbale da 1.000 euro. Al momento non risultano pubblicati dettagli ulteriori sull’eventuale graduazione delle sanzioni o su possibili provvedimenti aggiuntivi in caso di reiterazione della violazione. Il Comune ha comunque annunciato controlli sempre più serrati, anche con il supporto di Asl e Arpac attraverso verifiche fonometriche dedicate.


