Il sindaco presenta il programma di investimenti per la città, focus su turismo, sviluppo della litoranea e tolleranza zero verso le aziende inadempienti
Un piano di investimenti da 3 miliardi di euro per il futuro di Salerno e una linea rigorosa nei confronti delle imprese che lasciano opere incompiute. È quanto annunciato dal sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, intervenuto all’evento dedicato al tema delle Zes e dello sviluppo economico locale promosso dal Consorzio Asi Salerno.
Nel corso del suo intervento, De Luca ha illustrato le linee guida del programma di investimenti destinato alla città, sottolineando la necessità di garantire tempi certi nella realizzazione delle opere pubbliche.
Stop alle imprese che non completano i lavori
Il sindaco ha annunciato una stretta nei confronti delle aziende che non portano a termine gli interventi affidati.
“Le società che intervengono e lasciano incompiuti i lavori non opereranno più a Salerno”, ha dichiarato De Luca, preannunciando una politica più severa nei confronti delle imprese considerate inadempienti.
L’obiettivo dichiarato è evitare ritardi e cantieri abbandonati, garantendo una maggiore efficienza nell’esecuzione delle opere strategiche per il territorio.
Turismo al centro della strategia
Tra i punti centrali della visione illustrata dal primo cittadino c’è lo sviluppo turistico della fascia costiera compresa tra l’aeroporto e Marina d’Arechi.
Già durante la campagna elettorale, De Luca aveva indicato l’ambizione di trasformare Salerno in una destinazione di livello internazionale, richiamando il modello di Montecarlo. In quest’ottica, il progetto prevede la realizzazione di 10-15 grandi strutture alberghiere con resort e piscine lungo la litoranea, con l’obiettivo di rafforzare l’attrattività turistica e generare nuove opportunità economiche e occupazionali.
Una sfida per il futuro della città
L’annuncio del piano da 3 miliardi rappresenta uno dei primi atti politici della nuova amministrazione guidata da De Luca. Resta ora da comprendere quali saranno le opere prioritarie, i tempi di realizzazione e le risorse effettivamente disponibili per trasformare il progetto in interventi concreti sul territorio.




