Dal 16 giugno tutte le chiamate di emergenza sanitaria del Cilento saranno gestite dalla Centrale Operativa di Salerno, la Cisl Fp chiede verifiche sul personale
Da oggi, 16 giugno, le chiamate di emergenza sanitaria provenienti dal Cilento non saranno più gestite dalla Centrale Operativa 118 di Vallo della Lucania. Il coordinamento delle richieste di soccorso sarà infatti affidato alla Centrale Operativa 118 di Salerno, che diventa il punto di riferimento per l’intera provincia.
Il nuovo assetto organizzativo ha sollevato le preoccupazioni della Cisl Fp, che attraverso i propri rappresentanti provinciali ha chiesto una verifica immediata delle risorse disponibili presso la centrale salernitana.
Secondo il sindacato, l’accorpamento comporterà un significativo aumento del carico di lavoro per gli operatori già in servizio. La Centrale Operativa di Salerno gestisce attualmente circa 132mila interventi all’anno. A questi si aggiungeranno altri 24mila interventi provenienti dal territorio cilentano, con un incremento stimato intorno al 20% durante i periodi ordinari.
Le preoccupazioni per l’estate
Particolare attenzione viene posta alla stagione estiva, quando il Cilento registra un forte aumento della popolazione grazie all’afflusso turistico. In quei mesi, secondo le stime, l’incremento delle attività potrebbe raggiungere il 30%.
Per questo motivo la Cisl Fp ha chiesto all’Asl e agli organismi competenti di effettuare una puntuale valutazione del fabbisogno di personale e di adottare tutte le misure organizzative necessarie per garantire la copertura dei turni e la piena efficienza del servizio.
Il nodo della gestione delle emergenze
La riorganizzazione rappresenta un cambiamento importante per il sistema dell’emergenza-urgenza nel Cilento. Resta ora da verificare l’impatto concreto che il trasferimento delle competenze avrà sui tempi di gestione delle chiamate e sull’organizzazione complessiva dei soccorsi, soprattutto nei mesi di maggiore affluenza turistica.
Il sindacato chiede che il potenziamento delle attività sia accompagnato da un adeguato rafforzamento degli organici, per evitare ripercussioni sulla qualità del servizio e sulla capacità di risposta alle emergenze sanitarie dell’intero territorio provinciale.



Sempre peggio, noi Cilentani sempre più abbandonati in balia di una politica scellerata e criminale . I tempi di gestione delle chiamate si dilateranno ancora di più , e questo in un territorio già privato del pronto soccorso dell’ospedale di Agropoli , ad alta vocazione turistica e alle porte dell’estate ! Fate prima a dirci chiaramente “dovete morire !”