L’associazione chiede più partecipazione, tutela delle spiagge libere e il rispetto delle norme regionali e nazionali prima dell’approvazione definitiva dei PAD
Il coordinamento nazionale di Mare Libero ha avviato la presentazione di una serie di osservazioni ai Piani di Utilizzo delle Aree del Demanio Marittimo (PAD) predisposti dai Comuni costieri della Campania, chiedendo modifiche e approfondimenti prima della loro approvazione definitiva.
Secondo l’associazione, una delle principali criticità riguarda la mancata attivazione di un percorso partecipativo con le associazioni e gli Enti del Terzo Settore durante la fase di elaborazione dei piani. Una procedura che, evidenzia Mare Libero, sarebbe prevista dall’articolo 8 del Piano di Utilizzo delle Aree del Demanio Marittimo (PUAD) della Regione Campania (DCR n. 712/2024), oltre che dagli articoli 55, 56 e 57 del Decreto Legislativo 117/2017 (Codice del Terzo Settore), che disciplinano gli strumenti della coprogrammazione e della coprogettazione nella gestione dei beni comuni.
L’associazione richiama inoltre il rispetto della quota minima del 30% di spiaggia libera prevista dal PUAD regionale, sottolineando come alcuni Comuni facciano riferimento esclusivamente ai metri quadrati disponibili, anziché al fronte mare espresso in metri lineari, parametro indicato dalla normativa regionale.
Per questo motivo Mare Libero invita i Comuni costieri campani ad avviare un percorso di coprogrammazione con gli Enti del Terzo Settore prima dell’approvazione definitiva dei PAD.
In assenza di tale percorso, l’associazione chiede che i Comuni:
- recepiscano gli emendamenti proposti da Mare Libero prima dell’approvazione definitiva dei Piani;
- predispongano elaborati specifici dedicati alle spiagge libere, garantendone quantità, qualità e accessibilità, considerandole patrimonio collettivo;
- adottino come parametro di riferimento la quota minima di fronte mare in metri lineari per ciascun ambito;
- individuino in maniera puntuale gli accessi al mare;
- rispettino la normativa vigente in materia di concessioni demaniali;
- trasmettano a Mare Libero un riscontro formale e motivato su ciascuna delle osservazioni presentate prima dell’approvazione definitiva dei PAD.
L’obiettivo dichiarato dall’associazione è quello di assicurare una pianificazione del demanio marittimo che garantisca trasparenza, partecipazione e un adeguato equilibrio tra aree in concessione e spiagge libere.




