Il sindaco denuncia il mancato riscontro a una nota ufficiale del Comune e critica gestione e programmazione degli interventi sul territorio
Prosegue il duro confronto istituzionale tra il Comune di Rutino e la Comunità Montana Alento Monte Stella. Il sindaco Giuseppe Rotolo torna all’attacco denunciando la totale assenza di risposte da parte dell’Ente a una comunicazione ufficiale inviata oltre un mese fa e contestando le modalità con cui vengono programmati ed eseguiti gli interventi sul territorio comunale.
Una presa di posizione che si inserisce in un clima di tensione già emerso nei mesi scorsi, caratterizzato da contrasti sulla gestione dell’Ente, sulle modifiche statutarie e da ricorsi davanti al TAR.
Secondo il primo cittadino, gli interventi della Comunità Montana continuerebbero a essere effettuati senza alcun confronto preventivo con l’Amministrazione comunale, impedendo una programmazione condivisa e un efficace coordinamento istituzionale.
«Nel frattempo, sul nostro territorio si continua ad intervenire senza alcuna preventiva comunicazione all’Amministrazione comunale, senza una programmazione condivisa e senza il minimo coordinamento istituzionale.
Gli interventi di cui abbiamo avuto notizia appaiono, inoltre, episodici, limitati e privi di una visione organica del territorio, alimentando la percezione di una gestione senza programmazione, senza collaborazione e senza una reale attenzione alle esigenze del nostro territorio.
È davvero questo il modello di gestione che qualcuno vuole imporci?
Una Comunità Montana nasce per unire i Comuni, programmare gli interventi e collaborare con le Amministrazioni locali. Non per ignorarle, non per decidere unilateralmente dove, quando e come intervenire e, soprattutto, non per trasformare il dialogo istituzionale in un silenzio che mortifica il rispetto dovuto ai Comuni e ai cittadini che rappresentano.
Le prime vittime di questo modo di amministrare sono anche gli stessi operai, il cui impegno meriterebbe una programmazione seria, continuità negli interventi e un’organizzazione capace di valorizzarne il lavoro, anziché disperderlo in attività frammentarie.
Quando una Comunità Montana smette di essere la casa di tutti i Comuni e viene amministrata come se appartenesse a qualcuno, cessa di essere una Comunità e diventa un “FEUDO”.
I feudi appartengono alla storia. Le Istituzioni appartengono a tutti».
Le dichiarazioni del sindaco riaccendono il dibattito sul ruolo della Comunità Montana Alento Monte Stella, chiamata per sua natura a coordinare gli interventi tra gli undici Comuni aderenti e a favorire la collaborazione istituzionale nella gestione del territorio. Al momento non risultano repliche ufficiali da parte dell’Ente alle nuove contestazioni mosse dal Comune di Rutino.




