Cartello informativo al centro delle polemiche per una cartografia piena di imprecisioni tra comuni spostati, località scomparse e una costa irriconoscibile
AGROPOLI. Doveva essere il primo biglietto da visita per chi arriva in treno ad Agropoli, ma si è trasformato in un caso che sta facendo discutere cittadini, operatori turistici e appassionati del territorio. La mappa del Cilento e del Parco Nazionale collocata all’esterno della stazione ferroviaria di Agropoli-Castellabate è finita al centro delle critiche per una lunga serie di errori geografici che ne compromettono l’attendibilità.
Tra le anomalie più evidenti, una linea di costa completamente diversa da quella reale, comuni posizionati in modo errato, località costiere collocate nell’entroterra e perfino l’assenza di importanti centri turistici. Secondo le segnalazioni, Giungano compare due volte, Pioppi è rappresentata lontano dal mare, mentre Palinuro risulta addirittura inesistente sulla cartografia. Errori che riguardano anche la posizione di numerosi altri comuni del Cilento.

La vicenda è rapidamente diventata virale sui social, dove in molti hanno ironizzato parlando di una cartografia realizzata con una sorta di “stupidità artificiale”, sottolineando come, al di là dell’eventuale utilizzo dell’intelligenza artificiale, sia mancato un controllo umano prima dell’installazione.
L’episodio riaccende il dibattito sull’importanza dell’accoglienza turistica. Una mappa rappresenta infatti uno dei primi strumenti di orientamento per i visitatori e dovrebbe offrire informazioni corrette e affidabili. La presenza di errori così evidenti rischia invece di trasmettere un’immagine poco curata di un territorio che fa della valorizzazione del paesaggio e del patrimonio naturalistico uno dei suoi principali punti di forza. Le cartografie ufficiali del territorio del Parco e del Comune di Agropoli riportano naturalmente una rappresentazione corretta dell’area




