Il più celebre trottatore italiano aveva 31 anni e viveva da tempo ad Eboli, dove trascorreva il suo buen retiro. In carriera aveva vinto 62 delle 73 corse disputate
EBOLI. Il mondo dell’ippica piange Varenne, il cavallo che ha scritto pagine indelebili nella storia del trotto mondiale. Il leggendario campione, conosciuto da tutti come “Il Capitano”, è morto all’età di 31 anni. Da tempo Varenne viveva ad Eboli, in provincia di Salerno, dove trascorreva gli anni del suo buen retiro dopo una carriera sportiva straordinaria.
Ad annunciare la morte del cavallo è stato il canale ufficiale dedicato a Varenne: «Con immenso dolore diamo la notizia della morte del Capitano». Secondo quanto comunicato dal suo staff, il trottatore sarebbe stato stroncato da un infarto fulminante nella notte tra il 17 e il 18 agosto.
«Siamo distrutti di fronte a questa notizia», il messaggio che accompagna l’annuncio della scomparsa di uno dei cavalli più conosciuti e amati nella storia dell’ippica.
Varenne aveva trovato ad Eboli il suo buen retiro
Nato il 19 maggio 1995 nell’allevamento di Zenzalino, a Copparo, in provincia di Ferrara, negli ultimi anni Varenne aveva trovato casa ad Eboli, presso l’allevamento LJ.
Proprio nel territorio ebolitano il campione trascorreva la sua pensione dalle competizioni, circondato dalle attenzioni di chi continuava a prendersi cura di lui. Una presenza prestigiosa che aveva creato un legame particolare tra Varenne ed Eboli, diventata la casa degli ultimi anni della sua lunga vita.
Ed è proprio da Eboli che, nella mattinata di martedì 18 agosto, è arrivata la notizia che ha fatto rapidamente il giro del mondo dell’ippica.
Una carriera da leggenda: 62 vittorie in 73 corse
Figlio dello stallone americano Waikiki Beach e della fattrice italiana Ialmaz, Varenne fu acquistato nel 1995 dallo storico proprietario Enzo Giordano, scomparso nel maggio del 2025.
La sua carriera è legata soprattutto al driver romano Giampaolo Minucci, con il quale il cavallo costruì una serie impressionante di successi.

Varenne disputò 73 corse vincendone 62, conquistando complessivamente oltre 6 milioni di euro in premi e diventando il cavallo più vincente nella storia mondiale del trotto.
Numeri che contribuirono a trasformarlo da grande campione a vera e propria icona dello sport.
Dal Prix d’Amérique al Lotteria di Agnano
L’elenco delle vittorie racconta la grandezza del cavallo Varenne. Nel 1998 conquistò il Derby italiano del trotto, mentre tra il 2000 e il 2002 vinse per tre volte consecutive il Gran Premio Lotteria di Agnano.
Nel 2001 e nel 2002 arrivarono anche due successi nel prestigioso Prix d’Amérique e altrettante vittorie nell’Elitloppet. Nel 2001 conquistò inoltre la Breeders Crown, completando una delle stagioni più importanti della storia del trotto.
Varenne fu anche eletto Cavallo dell’anno in Italia, Francia e Stati Uniti, diventando un simbolo dell’ippica italiana nel mondo.
Dopo il ritiro oltre 2.000 figli
La carriera agonistica del Capitano terminò il 28 settembre 2002, al termine di un tour mondiale conclusosi a Montreal. Ma il suo nome continuò a essere protagonista anche dopo l’addio alle piste.
Diventato stallone, Varenne ha generato oltre 2.000 figli, alcuni dei quali capaci di imporsi ai massimi livelli. Cinque suoi discendenti hanno conquistato il Derby italiano del trotto, proseguendo una linea sportiva destinata a lasciare il segno nell’ippica.
Con la morte di Varenne si chiude un capitolo irripetibile della storia del trotto. Il cavallo che per anni aveva fatto sognare gli appassionati di tutto il mondo se ne è andato ad Eboli, la città diventata la sua casa negli ultimi anni di vita.




