Il 21 e 22 agosto la quinta edizione dedicata al tema “Divenire”: concerti, incontri e ospitalità diffusa nel borgo cilentano
ROFRANO. Musica indipendente, cultura, incontri e valorizzazione del territorio. Il 21 e 22 agosto Rofrano torna ad accogliere il RUFRA Festival, manifestazione nata nel 2011 e ripartita lo scorso anno dopo oltre un decennio di assenza. Quella del 2026 sarà la quinta edizione, intitolata “Divenire”, tema che accompagnerà le diverse iniziative in programma nel borgo dell’entroterra cilentano.
Promosso e organizzato dall’associazione Cilento Youth Union, il festival punta a creare uno spazio dedicato alla scena musicale indipendente italiana e, nello stesso tempo, a trasformare la musica in uno strumento di conoscenza e promozione di Rofrano e del Cilento.
L’ingresso sarà libero e gratuito. Il cuore dei concerti sarà l’Area Enel X Way di via Pastena, dove nelle due serate si alterneranno diversi protagonisti della scena indipendente, tra cui Gioia Lucia, Amore Audio, Studio Murena, Lauryyn, Giovanni Ti Amo e Ugo Crepa.
Il RUFRA Festival, però, non sarà soltanto musica dal vivo. Nel pomeriggio il programma si sposterà in Piazza San Giovanni, nel centro storico di Rofrano, per due incontri dedicati alla musica come forma di racconto, memoria e impegno civile.
Il 21 agosto protagonista sarà Francesco Di Bella, tra le voci più riconoscibili della canzone d’autore italiana, con l’incontro “La Forma del Vento”. Il 22 agosto toccherà invece a Tonico 70, esponente della cultura hip hop, funk e soul, con “Soglie Sonore”, appuntamento moderato da Matteo Zagaria di Emersa.
Uno degli elementi caratterizzanti del festival resta la residenzialità diffusa. Artisti e ospiti saranno accolti nelle case e negli appartamenti messi a disposizione dalla comunità rofranese. Un modello che punta a creare un rapporto diretto tra chi arriva per partecipare alla manifestazione e chi vive quotidianamente il paese.

Per il pubblico che desidera trascorrere più giorni a Rofrano è stata predisposta anche un’area camping, con le informazioni disponibili attraverso i canali social ufficiali della manifestazione.
L’esperienza del festival proseguirà inoltre oltre il 22 agosto. Dal 25 agosto al 4 settembre è infatti in programma B.E.A.T., uno scambio culturale giovanile internazionale dedicato alla musica che porterà a Rofrano circa 40 giovani provenienti da Bulgaria, Croazia, Francia, Slovenia e Spagna, oltre al gruppo locale cilentano.
Spazio anche alla gastronomia con un’area mangia e bevi e un’offerta street food pensata anche per le esigenze veg e gluten free. Al centro ci saranno materie prime e produzioni locali, compresi gli scibbuni rofranesi, tradizionale preparazione fritta a base di patate e farina.
Saranno inoltre disponibili il merchandising ufficiale dell’edizione e le attività di promozione territoriale curate dal comitato Cilento Vivo. Prima degli appuntamenti pomeridiani del 22 agosto è prevista anche un’attività dedicata alla respirazione, ai movimenti guidati e all’ascolto condotta dalla dottoressa Francesca Pluda.
Due giornate, dunque, nelle quali Rofrano diventerà un palcoscenico diffuso, con la musica chiamata a dialogare con il borgo, le persone e le tradizioni del territorio.




