Il consigliere regionale Corrado Matera rende omaggio all’ex ministro e senatore scomparso: «Mi ha insegnato il rispetto delle istituzioni e a non dimenticare mai la propria terra e le proprie radici»
TEGGIANO. Un ricordo che va oltre la politica e affonda le radici in un rapporto personale costruito negli anni. Il consigliere regionale Corrado Matera rende omaggio al senatore Michele Pinto, scomparso all’età di 95 anni, ricordandone il lungo percorso istituzionale ma soprattutto il ruolo avuto nella sua formazione politica.
«Con la scomparsa del Senatore Michele Pinto se ne va uno dei protagonisti di una stagione importante della politica salernitana, un autorevole rappresentante del Vallo di Diano e della sua Teggiano e, per tanti di noi, un maestro e un punto di riferimento», afferma Matera.
Un legame nato negli anni della Democrazia Cristiana e proseguito successivamente nel Partito Popolare Italiano. Un periodo che il consigliere regionale considera determinante anche per il proprio percorso.
«Per me il suo ricordo ha un significato anche profondamente personale. Ho avuto il privilegio di conoscerlo e di essergli vicino sin dagli anni della Democrazia Cristiana e, successivamente, del Partito Popolare. Sono stati anni importanti per la mia formazione politica e il Senatore Pinto ha avuto in questo percorso un ruolo significativo».
Matera sottolinea soprattutto gli insegnamenti ricevuti dall’esperienza politica e umana di Pinto: «Dal suo modo di vivere la politica ho imparato il rispetto delle Istituzioni, il valore del confronto, l’attenzione e il rispetto dovuti agli elettori e soprattutto a non dimenticare mai la propria terra e le proprie radici».
Proprio il rapporto con Teggiano e il Vallo di Diano rappresenta uno degli aspetti centrali del ricordo. Nonostante una carriera che lo ha portato ai vertici delle istituzioni nazionali, Pinto, sottolinea Matera, non avrebbe mai reciso il legame con il territorio dal quale proveniva.
«Il Senatore Michele Pinto quelle radici non le ha mai dimenticate. Una lunga esperienza politica e istituzionale lo ha portato a essere Vicepresidente del Senato, Ministro della Repubblica e Presidente della Commissione Giustizia, mantenendo sempre forte il legame con Teggiano e con il Vallo di Diano».
Un rapporto di stima e affetto rimasto vivo anche negli anni successivi. «Negli anni ho continuato a mantenere con lui un rapporto fatto di stima, affetto e occasioni di confronto. Anche quando le occasioni per frequentarci sono diventate meno frequenti, ha continuato a essere per me un punto di riferimento».
Infine, il saluto personale e la vicinanza alla famiglia dell’ex parlamentare: «Oggi lo saluto con profonda commozione e con la gratitudine che si deve a chi, lungo il nostro cammino, ci ha lasciato un insegnamento che resta. Alla sua famiglia rivolgo la mia più sincera e affettuosa vicinanza».




