Dal 2012 l’impianto comunale sostiene le imprese della pesca: il carburante viene ceduto senza margine, mentre i costi sono coperti dal servizio al diporto
POLLICA – Un distributore comunale di carburante per natanti utilizzato anche come strumento concreto di sostegno alle imprese della pesca. È il modello adottato dal Comune di Pollica che, dal 2012, gestisce direttamente l’impianto affidandone la conduzione ai dipendenti comunali.
L’obiettivo è alleggerire una delle voci di spesa più pesanti per chi quotidianamente lavora in mare: il carburante.
A spiegare il funzionamento è il sindaco di Pollica, Stefano Pisani: «Lo utilizziamo come strumento di supporto alla pesca».
Il principio seguito dall’amministrazione è quello di azzerare il ricarico sul carburante destinato ai pescatori. «Acquistiamo ad ottanta, per esempio, e vendiamo ad ottanta: il costo di ricarico è pari a zero», spiega Pisani.
Il gasolio destinato ai motopesca beneficia già delle agevolazioni previste dalla normativa, ma il Comune interviene ulteriormente rinunciando al proprio margine sulla vendita. In questo modo il distributore non viene considerato esclusivamente come un’attività dalla quale ricavare un utile, ma come un servizio a sostegno dell’economia locale legata al mare.
La sostenibilità economica dell’impianto viene garantita attraverso la vendita del normale gasolio destinato alle imbarcazioni da diporto. Anche in questo caso, secondo quanto spiegato dall’amministrazione, il prezzo viene mantenuto competitivo rispetto alla media di mercato.
Una scelta che ha assunto ancora maggiore rilevanza negli ultimi anni, segnati dalla crisi energetica e dall’aumento dei prezzi dei carburanti, con conseguenze particolarmente pesanti per le imprese della pesca.
Pollica propone così un modello di gestione pubblica nel quale un servizio comunale diventa anche uno strumento di politica economica territoriale. Una formula che apre inevitabilmente una domanda: potrebbe essere replicata anche negli altri comuni costieri del Cilento?





