Un insegnante 76enne è accusato di omicidio stradale e omissione di soccorso. Il giudice deciderà sull’eventuale rinvio a giudizio
AGROPOLI. Sarà il giudice, il prossimo 28 ottobre, a valutare gli elementi raccolti nell’inchiesta sulla morte di Sekou Somaouro, il ventenne africano deceduto il 3 febbraio dopo essere stato investito mentre percorreva in bicicletta la Statale 18.
Per il decesso del giovane è imputato un insegnante di 76 anni residente ad Agropoli, assistito dall’avvocato Leopoldo Catena. Le accuse formulate dalla Procura sono quelle di omicidio stradale e omissione di soccorso.
Secondo la ricostruzione investigativa, l’automobile condotta dall’uomo avrebbe viaggiato a una velocità di circa 66 chilometri orari in un tratto della Statale 18 dove il limite previsto era di 50. Dopo l’impatto con la bicicletta, il ventenne sarebbe stato sbalzato oltre le protezioni laterali della carreggiata, finendo in un canale.
Le conseguenze dell’incidente si rivelarono fatali. Nonostante l’intervento dei soccorritori, per Sekou Somaouro non ci fu nulla da fare.
Gli accertamenti si sono concentrati anche sul comportamento tenuto dall’automobilista nei momenti immediatamente successivi allo schianto. Secondo l’ipotesi accusatoria, il conducente si sarebbe fermato, ma non avrebbe prestato al giovane l’assistenza necessaria, allontanandosi successivamente dal luogo dell’incidente.
Alla sua identificazione avrebbero contribuito le immagini registrate dalle telecamere presenti nella zona e le verifiche condotte dagli agenti della Polizia Municipale.
Nell’udienza fissata per il 28 ottobre, il giudice esaminerà le risultanze delle indagini e le argomentazioni delle parti, decidendo se disporre il rinvio a giudizio e quindi l’apertura del dibattimento. Le contestazioni dovranno essere verificate nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza dell’imputato fino a un’eventuale sentenza definitiva.




