L’ex insegnante è accusato di omicidio stradale e omissione di soccorso. Il processo davanti al Tribunale di Salerno inizierà a gennaio
È stato rinviato a giudizio il professore in pensione accusato di aver investito e ucciso un ciclista di 22 anni, originario della Guinea, sulla Statale 18 a Capaccio Paestum. Dovrà rispondere di omicidio stradale e omissione di soccorso. Il processo davanti al Tribunale di Salerno inizierà a gennaio. L’imputato è difeso dall’avvocato Leopoldo Catena.
L’incidente sulla Statale 18
L’investimento risale alla sera del 3 febbraio, nella zona di Santa Cecilia. Il giovane stava percorrendo in bicicletta un tratto della Statale 18 per tornare a casa. Era già buio quando un’automobile lo ha travolto. L’impatto lo ha scaraventato contro il guardrail, causandogli lesioni fatali. Quando sono arrivati i soccorritori, il ragazzo era già morto.
Secondo la ricostruzione alla base dell’accusa, il conducente si sarebbe allontanato senza fermarsi a prestare soccorso.
Le indagini e il processo
Gli agenti della Polizia Municipale di Capaccio Paestum hanno lavorato sulle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti lungo la Statale 18. L’esame dei filmati ha permesso agli investigatori di identificare il presunto automobilista, individuato in un insegnante in pensione.
L’uomo è stato rinviato a giudizio con le accuse di omicidio stradale e omissione di soccorso. A gennaio, davanti ai giudici del Tribunale di Salerno, il procedimento entrerà nella fase dibattimentale. La difesa è affidata all’avvocato Leopoldo Catena.
