Dopo i disordini del 25 ottobre al Desiderio, ammende da 500 euro per entrambe le società, due gare a porte chiuse e ritorno senza pubblico
Sanzioni disciplinari per Atletico Pagani e Agropoli dopo la rissa scoppiata durante la partita di Promozione del 25 ottobre, allo stadio Desiderio di Cava de’ Tirreni. Il Giudice Sportivo ha inflitto un’ammenda di 500 euro a ciascuna società e disposto che le prossime due gare si disputino a porte chiuse. Anche la partita di ritorno sarà senza pubblico, con due Commissari di Campo: le spese saranno a carico delle società.
La lite dopo il pallone non restituito
I disordini sono iniziati quando il pallone è uscito dal campo. Un tifoso dell’Atletico Pagani non lo avrebbe restituito e avrebbe minacciato un calciatore dell’Agropoli. Il tentativo di un sostenitore dell’Agropoli di recuperare il pallone per far riprendere il gioco ha dato origine a uno scontro verbale e fisico tra le tifoserie.
La situazione si è poi spostata sul terreno di gioco. Durante gli scontri, un calciatore ha riportato lesioni al sopracciglio destro e un trauma al naso.
Identificati due tesserati
I direttori di gara hanno identificato due tesserati che, al termine della partita, avrebbero sferrato calci, pugni e schiaffi: sia dell’Atletico Pagani e dell’Agropoli. Per entrambi sono state disposte squalifiche individuali; il testo disponibile non ne specifica la durata.
