Tre Rappresentanti del centro destra sono intervenuti sulla spinosa questione che vede la sospensione della rianimativa all’inizio della stagione estiva
Le voci della destra locale si leva dopo la notizia della sospensione della rianimativa, un polverone che rischia di coprire la politica ad Agropoli. Ad intervenire il rappresentante agropolese della Lega Costabile Mondelli che attacca senza mezzi termini la scelta scellerata.
Lega: Costabile Mondelli
“La scelta dell’Asl di interrompere il servizio di ambulanza con medico rianimatore a bordo è tragica – dice – non possiamo accettare quest’ennesimo stupro alla popolazione cilentana. Il problema non è e non sarà solo di Agropoli ma dell’intero territorio cilentano a cui verrà tolto un presidio.
Non c’è un pronto soccorso – continua – non c’è un ospedale e non ci sarà nemmeno un’ambulanza con rianimatore. Cosa ci toglieranno adesso? Ormai abbiamo toccato il fondo e adesso stiamo andando oltre. De Luca, l’Asl e tutti gli altri amministratori la smettano di giocare sulla pelle dei cittadini e soprattutto non si meraviglino se i giovani vanno via. Basta con questo mercimonio. De Luca si dimetta e lascia la sanità in mano a chi sappia gestirla davvero”. Per Mondelli, la sospensione del servizio è anche un problema per il turismo: “Chi vorrà venire nel Cilento a trascorrere le proprie vacanze, come magari, adesso ci penserà due volte e probabilmente rinuncerà”.
Fratelli D’Italia, le parole di Di Spirito
In un quadro più generale il Commissario cittadino di Capaccio di Fratelli D’Italia Michelina Di Spirito chiede le dimissioni del Governatore De Luca e continua: “La tutela della salute pubblica, ha la priorità assoluta, è fondamentale ed è necessario attuare misure straordinarie. “Si stava meglio quando si stava peggio”. Chiediamo un intervento urgente ad horas affinché il Cilento possa davvero tutelare tutti i suoi abitanti che non devono sentirsi allo sbaraglio, affinché venga ripristinata l’ambulanza rianimativa nell’ interesse di tutta la comunità e affinché vengono potenziati tutti i distretti sanitari, sia con personale medico sia con strumenti idonei a tutelare la salute di tutti.”
Il consigliere regionale Aurelio Tommasetti
Il consigliere regionale Aurelio Tommasetti traccia il quadro desolante di quello che realmente accadrà a breve: “La perdita dell’ambulanza rianimativa è l’ennesima brutta notizia per l’ospedale di Agropoli e la Sanità dell’intero comprensorio cilentano”. Il consigliere regionale della Campania della Lega, Aurelio Tommasetti, lancia l’allarme sui rischi legati al venir meno di uno strumento essenziale per un presidio ospedaliero come quello agropolese, ancora una volta assurto agli onori della cronaca. In questo caso per una delibera dell’Asl che risale alla fine dello scorso anno.
“Nel provvedimento viene stabilito che ad Agropoli saranno disponibili tre mezzi di soccorso – sottolinea Tommasetti – La cosa grave è che nessuno di essi avrà un rianimatore a bordo. Sono previste infatti due ambulanze, una con medico, infermiere e autista, l’altra con autista e infermiere, più un’automedica con medico e infermiere ma senza rianimatore. Il tutto a decorrere dal primo luglio. Significa che entro due settimane Agropoli e il Cilento perderanno un altro punto di riferimento per l’assistenza, in un territorio già fortemente penalizzato dalle scelte politiche degli ultimi anni”.

