Era insieme con la sua squadra per motivi istituzionali, il militare ha manifestato sintomi sospetti trasferito al Cardarelli
Un carabiniere appartenente al Nucleo Subacquei di Napoli è stato soccorso mentre si trovava impegnato in un’importante attività di monitoraggio e recupero di un’ancora di epoca romana. L’evento è avvenuto nei fondali di Capo Palinuro, nel comune di Centola, suscitando l’attenzione e la preoccupazione dell’intera comunità.
Durante l’operazione, il militare ha manifestato sintomi sospetti, suggerendo la possibilità di una malattia da decompressione (M.D.D.), un rischio comune nell’ambito delle attività subacquee. Di fronte a questa emergenza, i sanitari dell’ospedale di Vallo della Lucania sono intervenuti prontamente, stabilendo la necessità di un trasferimento urgente presso una struttura sanitaria più attrezzata.
Con il supporto dei vigili del fuoco e dei carabinieri, è stata organizzata un’eliambulanza per il trasporto del militare al sicuro presso l’ospedale Cardarelli di Napoli, dotato di camera iperbarica. L’elicottero ha atterrato allo stadio “Morra” di Vallo, dove il paziente è stato trasferito con la massima tempestività.
Fortunatamente, le condizioni del carabiniere non sono gravi, e si auspica che possa ricevere tutte le cure necessarie per un pronto recupero.




