Nonostante l’unanimità del Consiglio comunale, il progetto rimane una chimera, intanto il mantenimento dei cani randagi va ad una Srl di Montesarchio
L’Unione dei Comuni è al centro di una vicenda che sembra infinita, fatta di promesse, grandi conquiste e ripensamenti. Il progetto “Zero Cani in Canile”, ideato dalla dottoressa Francesca Toto e approvato all’unanimità nel consiglio comunale di Agropoli, potrebbe rappresentare un capitolo importante nella lotta contro il randagismo. A proporlo all’assise è stato il consigliere Raffaele Pesce, che ha sottolineato come il progetto, già adottato con successo in altri comuni, sia a costo zero.
Una Vittoria di Pirro?
Nonostante l’approvazione del progetto, la realtà sembra raccontare una storia diversa. La gara per il mantenimento e la custodia dei cani randagi catturati nel territorio di Agropoli è stata vinta da La Rosa dei Venti Srl, con sede legale in via II Rampa Santo Spirito 22, Montesarchio (BN), . L’importo complessivo è di 382.155,00 euro per un periodo di trentasei mesi. La determina del 3 maggio della Centrale Unica di Committenza è stata pubblicata ieri sull’albo dell’Unione dei Comuni.
La Voce Critica dell’Opposizione
La lotta al randagismo e il benessere degli animali sembrano non essere una priorità per l’attuale amministrazione. Questo è il pensiero del consigliere di minoranza Raffaele Pesce, che esprime il suo disappunto: “Mi chiedo quando ne inizieremo a parlare seriamente, al di là delle mere rassicurazioni e della dimostrazione di interesse in consiglio, non seguita da fatti?”.
Conclusioni Aperte
La domanda del consigliere Pesce rimane aperta: quale sarà il futuro del progetto “Zero Cani in Canile”? La comunità attende risposte concrete e azioni che vadano oltre le promesse, in un settore dove l’urgenza di interventi efficaci è palpabile.


