Il Comune guidato da Michela Cimino punta su un progetto integrato per cultura e accoglienza, con l’obiettivo di allungare la permanenza dei visitatori e sostenere l’economia locale
Padula prova a cambiare passo sul fronte turistico e sceglie la strada della valorizzazione integrata del territorio. Il Comune guidato dalla sindaca Michela Cimino ha affidato a Destination Italia S.p.A. il progetto di sviluppo e promozione del patrimonio culturale materiale e immateriale, con l’obiettivo di trasformare le risorse locali in una leva concreta di crescita.
L’incarico è stato conferito al gruppo specializzato nell’incoming turistico, quotato dal 2021 alla Borsa di Milano sul segmento Euronext Growth Milan. La proposta operativa è stata presentata da Hearth s.r.l., realtà che agirà come local operator del gruppo per l’attuazione del progetto sul territorio padulese.
L’operazione punta a inserire Padula in un circuito internazionale capace di raggiungere tour operator e travel advisor in oltre 100 Paesi, con una promozione mirata verso famiglie, coppie e piccoli gruppi. Un passaggio che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe rafforzare la capacità attrattiva del territorio e ampliare il raggio d’azione della promozione turistica locale.
Destination Italia può contare su una rete consolidata, con sedi operative a Milano, Roma e New York, mentre sono annunciate nuove aperture a Shanghai, Tokyo, Dubai e San Paolo del Brasile. In Italia il gruppo collabora con oltre 10 mila partner del settore accommodation e con una platea ampia di fornitori di servizi, lavorando in sinergia con istituzioni e organismi del comparto turistico nazionale.
Al centro dell’intervento c’è il modello “Local Expert”, che punta a costruire una destinazione partendo dalle sue radici, dal coinvolgimento diretto della comunità e dalla professionalizzazione di figure territoriali dedicate. Un’impostazione che prova a tenere insieme autenticità, sostenibilità e organizzazione, in una fase in cui molte realtà locali cercano di non limitarsi più alla sola promozione episodica.
Secondo quanto reso noto, l’obiettivo è incrementare le presenze turistiche attraverso una strategia fondata sulle esperienze autentiche e sulla messa in rete delle risorse del territorio. A sostenere questa prospettiva c’è anche la visibilità garantita dai portali B2C del gruppo, che registrano ogni anno quasi 4 milioni di utenti unici. I dettagli tecnici e operativi dell’iniziativa saranno illustrati a breve dalla stessa Destination Italia, che avrebbe già pianificato azioni specifiche rivolte agli operatori di Padula.
Il nuovo affidamento, inoltre, si inserisce in un percorso amministrativo già avviato. A sottolinearlo è l’assessore al Turismo del Comune di Padula, Antonio Fortunati, che collega questa scelta all’accordo di valorizzazione sottoscritto nel giugno 2024 tra il Comune e la Direzione museale del Ministero della Cultura.
«Tutte le attività programmate, compreso questo importante affidamento, si inseriscono nel solco dell’accordo di valorizzazione sottoscritto a giugno 2024 tra il Comune di Padula e la Direzione museale del Ministero della Cultura. Anche l’affidamento del servizio di biglietteria segue questa direzione, puntando sul biglietto unico, con validità di due giorni, come nuovo strumento di accesso alla Certosa di San Lorenzo e agli altri musei civici e luoghi culturali di Padula. L’obiettivo è favorire una permanenza più lunga sul nostro territorio, generando così una maggiore ricaduta economica a beneficio diretto di tutti gli operatori locali», ha dichiarato Fortunati.
In questo quadro rientra anche l’affidamento del servizio di biglietteria, considerato un ulteriore tassello del percorso di valorizzazione. L’iter, avviato nel 2025 con la gara affidata alla Centrale di committenza della Comunità Montana Vallo di Diano, si è concluso il mese scorso con la firma del contratto da parte del Consorzio Aion, costituito da Artem e Monaci Digitali.
L’amministrazione comunale si prepara ora a presentare ufficialmente affidamenti, programmi e iniziative, aprendo la fase operativa di un progetto che mira a trasformare il patrimonio storico e culturale di Padula in un motore di sviluppo per l’intera comunità. La sfida vera, però, sarà passare dagli annunci alla capacità di costruire una filiera turistica stabile, riconoscibile e realmente capace di trattenere visitatori sul territorio.


