Un lettera invia alla nostra redazione da parte dell’associazione che fa la cronistoria delle convenzioni con l’amministrazione comunale e i rapporti con gli stabilimenti balneari
Riceviamo e pubblichiamo
Gentile Redazione con la presente intendo fare chiarezza su quanto da te pubblicato in data 31.7.25, nello specifico per ciò che attiene alla moto d’acqua da soccorso.
Ricordo che il “Soccorso Nautico Costiero con moto d’acqua”, venne istituito ad Agropoli su mia proposta al Sindaco pro-tempore Alfieri nel 2008, con spese per quell’anno a carico del proponente, al fine di mostrarne l’utilità. Lo stesso progetto prevedeva un pattugliamento costiero, con attività di soccorso in caso di necessità ed un collegamento diretto con ricetrasmittenti alle postazioni di salvataggio a terra sia pubbliche che private. Nel 2009, vista la bontà dell’iniziativa,
l’Amministrazione Comunale, unitamente al contributo degli stabilimenti privati, stanziarono dei fondi utili allo svolgimento del servizio. Nel 2010 solo alcuni stabilimenti privati contribuirono al mantenimento del servizio, unitamente all’Amministrazione Comunale, generando così spiacevoli richieste di esclusività da parte di alcuni di questi stabilimenti. Dal 2011 e fino al 2018 il servizio si è svolto unicamente con i contributi stanziati dall’ Amministrazione Comunale.
Nel 2015 con Delibera, il Comune affidava all’associazione di Salvamento da me rappresentata, così come nel tempo a tante altre associazioni operanti sul territorio, uno dei locali ubicati alla palazzina servizi del Porto di Agropoli, per le attività istituzionali dell’associazione e non esclusivamente per il soccorso nautico, foraggiato invece dalla stessa Amministrazione fino al 2018.
Dal 2019 in poi, nonostante non ci fosse più un recupero spese da parte dell’Ente (tantomeno della benzina necessaria alla locomozione del mezzo), si decise in accordo con il Comune di continuare a garantire il servizio, rimodulandolo con un’assistenza alle postazioni a terra su chiamata in caso di necessità, tenendo il mezzo pronto a partire , lì dove lo hai fotografato, pertanto confermo che il servizio è attivo su chiamata.
Se la mia candidatura con questa amministrazione del 2022 possa in un qualche modo aver a che fare con questa attività, non ne vedo né il vantaggio, né una correlazione temporale, né tantomeno può denotare il mio volto noto, quanto invece le attività che svolgo sul territorio quali: insegnamento, formazione professionale in ambiente acquatico e promozione turistica.
Non perché ogni qualvolta che si fa qualcosa e non la si pubblicizza sui social, significa che non la si fa. Tuttavia negli anni sono stati diversi gli interventi effettuati ed a conferma di ciò parla la corposa rassegna stampa.
In Italia l’organizzazione del salvataggio in mare è demandata ai privati titolari di concessione, pertanto obbligati a garantirne il servizio, con una postazione ed un Assistente bagnate ogni 80m di fronte mare. Da questa stagione balneare è entrata in vigore la nuova Ordinanza di Sicurezza Balneare che recepisce standard europei. Inoltre con il Decreto n. 85 del 2024, Il Governo ha inteso disciplinare la figura dell’Assistente Bagnate, ai fini della formazione per il conseguimento del brevetto. Come sezione locale di Salvamento siamo impegnati oltrechè sulla formazione dei Bagnini, su diversi progetti di sensibilizzazione ai pericoli connessi alla balneazione e di carattere sociale.
Per doverosa cronaca, in qualità di Presidente della Salvamento locale, voglio inoltre evidenziare che sul litorale agropolese da poco più di dieci anni non si registrano morti per annegamento, questo è il vero dato che ci interessa, frutto di un ottimo lavoro svolto in sinergia tra pubblico e privato. Agropoli è un Comune virtuoso, rispetto a tale attività. Questa Amministrazione annualmente assicura un ottimo servizio di salvataggio sulle spiagge Agropolesi, garantendo una risorsa fondamentale al turismo locale. Tali attività sono disciplinate con apposite ordinanze Dall’ Autorità Marittima competente. Infine voglio compiacermi con la Cooperativa Poseidon e con tutti gli Assistenti Bagnati che quotidianamente svolgono il proprio servizio con professionalità e diligenza. In quanto alla chiamata del gestore balneare, tengo a fare delle dovute precisazioni.
Lo stesso è colui che contribuiva al mantenimento del servizio, avanzando richieste di esclusività chiamando soventemente il mezzo con la radio per un passaggio sotto costa presso il proprio stabilimento, ma questo accadeva nel 2010. Recentemente invece, sono stato contattato dallo stesso, il quale mi proponeva un servizio a pagamento presso il proprio stabilimento, e già in quella sede ribadii che avrebbe potuto chiamare in qualsiasi momento in caso di soccorso e che sarei intervenuto liberamente e gratuitamente. Quest’ultimo dopo diverse insistenze, chiuse la telefonata.
La mattina di martedì 29 luglio invece, fui contattato da un suo Bagnino, il quale mi riferì a mezzo WhatsApp se fossi disponibile a fare il servizio a chiamata, ricordando allo stesso che già avevo dato disponibilità. Scrissi inoltre se ci fosse qualcuno in difficoltà in acqua e mi fu detto di no. Dopo poco ricevetti un’altra chiamata a nome sempre dello stesso balneatore ma da un altro collaboratore, il quale mi richiese nuovamente la stessa cosa. Decisi di chiamare direttamente il titolare, per assicurarmi che non ci fossero situazioni di pericolo, sottolineando che essedo egli ed i suoi collaboratori degli Assistenti Bagnati, erano tenuti ad intervenire in caso di soccorso ed eventualmente avvisare il primis l’Autorità Marittima preposta, e che sarei stato disponibile ad intervenire in caso di emergenza e mi fu risposto che non c’era una situazione di emergenza. Ribadii inoltre che era fondamentale fare prevenzione a terra evitando di far entrare le persone in acqua, a quel punto il balneatore mi rispose che lui stesso era brevettato da decenni e che non ero io ulite al fargli la lezione.




