Una cittadina segnala pavimentazione danneggiata, erba alta e scarsa pulizia nel parco inclusivo inaugurato nel settembre 2023 ad Agropoli
Il parco inclusivo di Agropoli versa in condizioni di abbandono e necessita di interventi urgenti. È quanto denuncia Alessandra Giuliano, residente in città, attraverso una segnalazione corredata da quattro fotografie.
Il sopralluogo della cittadina risale al 20 settembre 2026. L’area si trova nei pressi della Caserma della Guardia Costiera.
Il parco fu realizzato nell’ambito del progetto OASI, “Opportunità Accessibile di Spazi Inclusivi”, e inaugurato il 27 settembre 2023.
Pavimentazione danneggiata ed erba alta
Secondo quanto documentato, diverse piastrelle della pavimentazione antiurto risultano rotte, sollevate oppure completamente asportate.
In alcuni punti sono visibili terreno e ghiaia. La segnalazione evidenzia anche la presenza di rifiuti e vegetazione infestante.
Le strutture metalliche dell’area fitness e del percorso motorio sarebbero circondate dall’erba alta. Anche la pavimentazione sottostante presenta danneggiamenti.
Le condizioni dell’area giochi
Criticità vengono segnalate anche nella zona destinata ai bambini. Nell’area, attualmente dotata di una sola altalena a molla, l’erba avrebbe invaso gran parte della pavimentazione.
Una condizione che, secondo Giuliano, sarebbe indicativa di una mancata manutenzione protratta nel tempo.
I rischi segnalati
La pavimentazione sollevata potrebbe rappresentare un rischio di inciampo e caduta. Il pericolo riguarderebbe soprattutto bambini, anziani e persone con difficoltà motorie.
Lo stato dell’area apparirebbe inoltre in contrasto con le finalità inclusive del progetto. L’intervento era stato promosso per garantire spazi accessibili anche alle persone con disabilità.
Il progetto, finanziato con fondi pubblici del Ministero del Lavoro, prevedeva pavimentazioni antiurto, percorsi sensoriali e giochi accessibili.
Le richieste agli uffici competenti
Alessandra Giuliano chiede un sopralluogo tempestivo da parte degli uffici competenti.
La cittadina sollecita il ripristino della pavimentazione, lo sfalcio dell’erba e la pulizia generale dell’area.
Viene richiesta anche l’attivazione di un piano periodico di manutenzione, coerente con gli obiettivi originari del progetto OASI.




