Giornata ad alta tensione: ferita una donna di 40 anni, migranti sorpresi a vagare sull’autostrada. Recuperate quattro persone, sistema di accoglienza sotto accusa
EBOLI – Una giornata segnata da interventi sanitari e di polizia straordinari. Forze dell’ordine e ambulanze sono state impegnate senza sosta per fronteggiare le fughe di diversi immigrati dal centro di accoglienza di Eboli.
Tra gli episodi più gravi, quello di una donna di circa 40 anni che, nel tentativo di allontanarsi dalla struttura, ha riportato un trauma a un arto inferiore ed è stata soccorsa dal personale del 118. Altri due migranti sono stati segnalati mentre vagavano a piedi sull’autostrada, mettendo a rischio la propria incolumità e quella degli automobilisti.
Le operazioni di recupero si sono protratte per ore e hanno visto coinvolti numerosi mezzi di soccorso. In totale, sono state intercettate e messe in sicurezza quattro persone che avevano lasciato il centro.
Sull’origine di questi migranti non ci sono certezze: non è chiaro se facciano parte dell’ultimo sbarco. Ciò che appare evidente, però, è la fragilità di un sistema di accoglienza e assistenza che, ancora una volta, mostra falle e inefficienze.




