La Giunta Mutalipassi giustifica i costi con stampanti, banche dati e persino telefonate. Ma la media nazionale è di 13 euro: cittadini penalizzati da una scelta che sa di tassa occulta
Ad Agropoli, prendere una multa non significa soltanto pagare la sanzione prevista dal Codice della Strada. Con delibera n. 462 del 19 settembre 2023, la Giunta guidata dal sindaco Roberto Mutalipassi approvò una spesa di notifica che fa discutere: 25,50 euro per ogni verbale.
Un importo che viene giustificato con un elenco da capogiro: stampati, bollettari, cartucce e nastri per stampanti, manutenzione di palmari e software, persino le telefonate, senza dimenticare gli abbonamenti alle banche dati come PRA, MCTC, ANCITEL e INI-PEC. In pratica, tutto ciò che rientra nel normale funzionamento della macchina amministrativa viene ribaltato sui cittadini, trasformando la multa in un salasso doppio.
Eppure basta spostarsi di pochi chilometri per accorgersi della sproporzione: a Rodi Garganico le spese si fermano a 13 euro, nella stessa provincia di Salerno raramente si superano i 15. Qui, invece, si arriva a 25 euro, quasi il doppio della media nazionale.
Molti funzionari interni al Comune, in camera caritatis, ammettono che la cifra appare eccessiva. Ma la delibera parla chiaro: la copertura dei costi passa direttamente nelle tasche di chi subisce la sanzione, senza alcun margine di contenimento.
Una scelta che somiglia più a una tassa occulta che a un rimborso spese. Un’operazione che, sotto il velo della burocrazia, pesa sulle famiglie e alimenta la sensazione di vivere in un Comune dove la cassa viene riempita non solo con le multe, ma anche con le giustificazioni creative.
La domanda è semplice: a chi giova davvero questo balzello mascherato da “spese di notifica”?




