Il sindaco si dimette per candidarsi al Consiglio Regionale. Attesa la sentenza della Consulta sulla contestata legge campana che impone ai primi cittadini lo stop 60 giorni prima del voto
Vincenzo Speranza ha ufficializzato le sue dimissioni da sindaco di Laurito, passo necessario per poter correre alle elezioni regionali del 23 e 24 novembre. La scelta, che diventerà irrevocabile dopo 20 giorni, apre per lui la strada a una candidatura nella lista civica che sosterrà l’ex presidente della Camera, Roberto Fico.
Il gesto non è solo politico ma anche dettato da vincoli normativi. La nuova legge campana sull’ineleggibilità obbliga infatti tutti i sindaci, a prescindere dal numero di abitanti del Comune, a lasciare la carica almeno due mesi prima delle consultazioni. Una norma che ha suscitato polemiche e che è finita al vaglio della Corte Costituzionale, chiamata a pronunciarsi entro fine ottobre, proprio alla vigilia della scadenza per la presentazione delle liste.
La decisione di Speranza ha conseguenze immediate: con l’addio al Municipio di Laurito decadranno automaticamente anche gli incarichi di consigliere provinciale e di presidente della Comunità Montana Bussento Lambro e Mingardo.
Avvocato penalista, Speranza ha alle spalle un lungo percorso politico e amministrativo: quattro volte sindaco, tre volte presidente della Comunità Montana, protagonista di battaglie per la stabilizzazione dei lavoratori idraulico-forestali e promotore di iniziative di valorizzazione ambientale e turistica, dal Cammino di San Nilo alla green community, fino ai progetti di certificazione dei boschi.




