Controlli congiunti di Carabinieri e Polizia Municipale: riscontrate irregolarità edilizie, ambientali e sovraffollamento nelle stanze
ASCEA – Un controllo straordinario ha portato alla luce una serie di gravi irregolarità all’interno di un centro di accoglienza per stranieri che ospita circa 140 persone. L’operazione, condotta congiuntamente dai Carabinieri della Stazione di Ascea e dalla Polizia Municipale, ha fatto emergere criticità sia dal punto di vista strutturale che sanitario.
Durante l’ispezione, infatti, è stata accertata la presenza di opere edilizie realizzate senza le autorizzazioni necessarie. Alcuni manufatti, giudicati non conformi alla normativa, saranno demoliti. Ancora più allarmante la situazione legata alla gestione dei reflui fognari: le acque di scarico venivano convogliate in una vasca collegata a un vecchio depuratore fuori uso da anni. Da lì, i liquami finivano direttamente in un canale confluente nel vicino fiume, con un elevato rischio di inquinamento ambientale e possibili conseguenze dannose per la salute pubblica e l’ecosistema locale.
L’impianto è stato immediatamente sottoposto a sequestro. I controlli hanno inoltre rivelato condizioni di sovraffollamento: in più stanze il numero di ospiti superava di gran lunga i limiti consentiti dalle normative vigenti.
L’intervento congiunto delle forze dell’ordine rientra in un più ampio piano di verifiche finalizzato a garantire la sicurezza, la legalità e il rispetto delle condizioni minime di vivibilità all’interno delle strutture di accoglienza.




