Il premio valorizza le migliori carte dei vini d’Italia: tra i ristoranti selezionati spiccano due perle del Cilento, esempi di una ristorazione che unisce ricerca, territorio e cultura enologica
Il gusto del vino incontra l’arte della ristorazione e trova casa in due locali simbolo dell’eccellenza cilentana. Siculento restaurant di Agropoli e Le Trabe di Capaccio Paestum sono tra i vincitori del premio “Cellar Door 2026”, il riconoscimento assegnato da Decanto, testata giornalistica online specializzata in cultura enogastronomica, ai ristoranti, alle trattorie e alle pizzerie che si distinguono per la qualità e la struttura delle loro carte dei vini.
Un premio che non celebra solo la quantità delle etichette, ma soprattutto la capacità di costruire una “narrazione del vino” coerente con l’identità del territorio e con l’esperienza del cliente. In un’epoca in cui il viaggiatore è sempre più spesso anche un “gastronauta” – curioso esploratore di sapori e cantine – la scelta di un ristorante passa anche dalla sua proposta enologica, intesa come invito alla scoperta.
Decanto ha scelto di raccontare questo nuovo modo di vivere la tavola attraverso la figura del sommelier moderno: un degustatore che non si limita a presentare bottiglie, ma crea un dialogo tra il vino, il piatto e il luogo in cui si trovano. Da qui nasce la filosofia del premio Cellar Door, che valorizza le carte dei vini pensate come strumenti di viaggio sensoriale, non semplici elenchi di etichette.
Una carta dei vini contemporanea, sottolinea Decanto, deve essere chiara, stimolante e facilmente consultabile: capace di incuriosire senza confondere, di proporre abbinamenti personalizzati, di includere vini biologici o a basso contenuto alcolico, e magari offrire degustazioni al calice grazie a tecnologie come il Coravin™. Anche l’organizzazione grafica e concettuale della carta – soprattutto quando le referenze superano le duecento – gioca un ruolo essenziale nel rendere l’esperienza piacevole e intuitiva.
Seguendo questa filosofia, Decanto ha premiato i ristoranti che si distinguono per equilibrio, coerenza e capacità di guidare il cliente attraverso vitigni e terroir. Oltre a Siculento e Le Trabe, la selezione “Cellar Door 2026 – Campania” include alcune tra le migliori insegne della regione: La Taverna del Leone di Positano, Suscettibile Salerno, La Botte Divina e Trattoria da Lorenzo di Salerno e Scala, Cetaria di Baronissi, Caracol di Bacoli, Piazzetta Milù di Castellammare di Stabia e Terrazza Bosquet di Sorrento, solo per citarne alcune.
Un riconoscimento che conferma la Campania come terra di vino e ospitalità, dove la cultura enologica si intreccia con quella gastronomica in un racconto sempre più raffinato e consapevole.




