Nel comune di Casal Velino e nelle aree limitrofe cresce l’allarme per la sparizione di cani di grossa taglia e di razza, un episodio con sintomi anomali rafforza l’ipotesi di una regia unica
Sei cani scomparsi nel nulla, tutti di grossa taglia e in alcuni casi di razza, in un territorio ristretto come quello di Casal Velino. Un numero che inizia a pesare e che alimenta un sospetto sempre più concreto: dietro le sparizioni registrate nel Cilento potrebbe esserci un’azione organizzata.
I casi segnalati riguardano animali che vivevano in contesti diversi. Alcuni avevano una certa libertà di movimento all’interno dei paesi, altri erano custoditi all’interno delle corti di casa. In nessuna delle sparizioni sono state trovate tracce utili a ricostruire cosa sia accaduto.
A rafforzare i dubbi è un episodio recente, segnalato dalla proprietaria di un cane, il cui nome non viene reso noto per ragioni di privacy. Durante la consueta passeggiata, al momento di andare via, uno dei cani non è tornato subito. Solo dopo l’avviamento dell’auto e circa venti minuti di attesa, l’animale è ricomparso, ma con movimenti lenti e un comportamento visibilmente anomalo.
Rientrato a casa, il cane è crollato in uno stato di torpore profondo, simile a un sonno innaturale. La proprietaria ha contattato immediatamente il veterinario. Gli esami effettuati non hanno rilevato tracce di avvelenamento, aprendo però a un’altra ipotesi: quella di una possibile narcotizzazione.
Un episodio isolato o parte di uno schema più ampio? È la domanda che ora si pongono diversi residenti. Sei cani scomparsi in un solo comune sono già un dato significativo. Se si allarga lo sguardo ai territori limitrofi, il numero potrebbe essere ancora più alto, alimentando l’idea che le sparizioni non siano frutto del caso.


