Sentenza di primo grado del Tribunale di Lagonegro: operazioni sospette e transazioni anomale su almeno dieci clienti
Dodici anni di reclusione: è la pena inflitta in primo grado a un ex dipendente dell’ufficio postale di via Matteotti, a Sala Consilina. La sentenza è stata emessa dal Tribunale di Lagonegro al termine di un processo scaturito da un’indagine avviata dopo una denuncia presentata da Poste Italiane alla Procura lucana.
Gli accertamenti sono partiti a seguito della rilevazione di transazioni sospette e movimenti finanziari anomali riconducibili al dipendente, ritenuto responsabile di una serie di operazioni irregolari che avrebbero danneggiato almeno dieci clienti.
Secondo quanto emerso nel corso dell’istruttoria, i movimenti contestati sarebbero stati ripetuti nel tempo. L’uomo, molto conosciuto nel territorio, ha vissuto per anni tra il Vallo di Diano e il Golfo di Policastro, area di cui è originario.
I vertici di Poste Italiane, una volta emersi i primi sospetti, avevano disposto la sospensione del dipendente e avviato una verifica approfondita sulle operazioni effettuate nel periodo sotto esame. I controlli hanno interessato anche l’intero ufficio postale di Sala Consilina, con ispezioni estese agli altri dipendenti, il cui operato è stato analizzato per escludere ulteriori responsabilità.
Al momento, secondo quanto riferito, risulta coinvolto un solo dipendente. Il procedimento giudiziario resta ora in attesa degli eventuali sviluppi nelle fasi successive.

