Dichiarato “non idoneo” senza formazione né affiancamento: il Nursind Salerno scrive alla Direzione generale dell’ASL e chiede il reintegro immediato
Un infermiere assunto a tempo indeterminato ed entrato in servizio da appena quattro mesi presso il Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero San Luca è stato dichiarato “non idoneo” ed escluso dai turni di lavoro del mese di febbraio. Un provvedimento che ha fatto scattare la dura reazione del Nursind Salerno, che ha formalmente segnalato la vicenda alla ASL Salerno, definendo la situazione «non più tollerabile».
Secondo quanto denunciato dal sindacato delle professioni infermieristiche, la decisione sarebbe stata adottata senza che al professionista fossero mai garantite le condizioni minime per operare in un contesto ad alta complessità come quello dell’emergenza-urgenza. In particolare, mancherebbero un affiancamento formativo iniziale, una formazione specifica sulle emergenze, i corsi obbligatori previsti dalle linee guida nazionali – BLSD, gestione del trauma, emergenze tempo-dipendenti, sicurezza – e soprattutto sistemi di valutazione oggettivi, strutturati e basati su criteri condivisi.
«Come si può dichiarare un professionista non idoneo se non lo si è mai formato né valutato secondo protocolli analitici e trasparenti?», si chiede il Nursind, che individua nell’organizzazione e non nel lavoratore la responsabilità di quanto accaduto.
Il sindacato richiama inoltre il CCNL Sanità 2022-2024, in particolare gli articoli 46-48, che impongono precisi obblighi in materia di formazione, aggiornamento e valorizzazione professionale. La mancata attivazione di tali percorsi configurerebbe una violazione contrattuale e un grave vulnus alla dignità professionale dell’infermiere.
A rendere la vicenda ancora più delicata è il fatto che l’esclusione dai turni sarebbe avvenuta in contrasto con le indicazioni della Direzione Sanitaria di Presidio, aprendo – secondo il Nursind – scenari che potrebbero assumere anche connotazioni discriminatorie.
Il caso, però, non sarebbe isolato. Da tempo il Pronto Soccorso di Vallo della Lucania viene descritto come un ambiente lavorativo segnato da forti tensioni organizzative, tali da aver spinto numerosi professionisti, anche con esperienza pluridecennale, a chiedere il trasferimento per poter operare in contesti più sereni e rispettosi delle competenze.
Per questo il Nursind Salerno chiede il reintegro immediato dell’infermiere nei ranghi del Pronto Soccorso, l’attivazione di un audit da parte del Rischio Clinico, il ripristino di un clima organizzativo rispettoso delle gerarchie e delle professionalità e una presa di posizione chiara dell’Azienda sanitaria a tutela della professione infermieristica.
«Non è più accettabile – conclude il sindacato – che in un contesto già gravato da carichi di lavoro elevatissimi si aggiungano decisioni personalistiche e tensioni organizzative». In assenza di risposte concrete, il Nursind annuncia di essere pronto ad attivare ogni azione utile nelle sedi opportune.




