Operazione congiunta per il ripristino del decoro ambientale, area segnalata per la bonifica dopo il ritrovamento di rifiuti e strutture di fortuna
Un nuovo intervento contro il degrado ambientale ha interessato la zona costiera di Eboli, dove è stato smantellato un accampamento abusivo nascosto tra la fitta vegetazione della Litoranea.
L’operazione, condotta congiuntamente dalla Guardia Agroforestale Italiana e dalla Polizia Municipale, è scattata su impulso dell’Ente Riserve Naturali Foce Sele Tanagro – Monti Eremita Marzano, con l’obiettivo di tutelare l’ecosistema protetto e contrastare fenomeni di occupazione irregolare che da tempo interessano l’area.
Nel corso del sopralluogo, le forze impegnate hanno individuato un alloggio di fortuna, ben nascosto alla vista, composto da arredi di recupero, utensili domestici e un consistente accumulo di rifiuti solidi urbani. Una situazione che evidenzia ancora una volta la fragilità di un territorio spesso esposto a comportamenti incivili e difficili da arginare con interventi sporadici.
Al termine degli accertamenti, sono stati elevati tre verbali per violazioni amministrative nei confronti dei responsabili individuati sul posto. Le strutture precarie sono state rimosse, ma resta aperta la questione più delicata: quella della bonifica ambientale.
L’intera area è stata infatti segnalata agli enti competenti per avviare quanto prima le operazioni di pulizia e rimozione dei rifiuti. Un passaggio fondamentale per restituire decoro alla zona e prevenire ulteriori danni all’equilibrio della riserva naturale.
Ancora una volta, emerge con chiarezza come gli interventi repressivi, pur necessari, non bastino da soli: senza un controllo costante e una strategia strutturata, il rischio è che situazioni simili si ripresentino ciclicamente, trasformando aree di pregio ambientale in zone vulnerabili all’abbandono e al degrado.


