Operazione dei carabinieri di Cremona, ricostruita una piazza itinerante attiva nelle aree agricole tra il 2024 e il 2025
Una piazza di spaccio itinerante, organizzata nelle aree agricole intorno a Cremona, con spostamenti continui tra campi, canali di irrigazione e strade sterrate. È quanto ricostruito dai carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo della Compagnia di Cremona, al termine di un’attività d’indagine che ha portato all’arresto di due giovani.
In manette sono finiti un 20enne e un 19enne, domiciliati rispettivamente nelle province di Pavia e Salerno, entrambi già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici. Un terzo indagato risulta destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, ma al momento sarebbe irreperibile.
Secondo quanto emerso, tra giugno 2024 e ottobre 2025 il gruppo avrebbe gestito un’attività di spaccio mobile nelle campagne del Cremonese, cambiando quotidianamente zona e, in alcuni casi, spostandosi più volte nella stessa giornata. Una strategia pensata per rendere più difficili i controlli e garantirsi vie di fuga rapide.
I campi di mais e i canali di irrigazione sarebbero stati utilizzati come riparo e nascondiglio, mentre le strade sterrate avrebbero rappresentato i punti di incontro con gli acquirenti. Nel corso dell’inchiesta i militari hanno ricostruito mesi di cessioni e ascoltato decine di persone ritenute clienti della rete.
L’operazione conferma come lo spaccio non sia più legato soltanto ai luoghi urbani tradizionali, ma tenda a spostarsi anche in contesti periferici e agricoli, sfruttando l’isolamento delle campagne e la difficoltà di controllo del territorio. Una modalità che rende ancora più complesso il lavoro investigativo e impone una presenza capillare delle forze dell’ordine.


