Indagini in corso a Salerno dopo l’esposto di un familiare, attesa l’autopsia per chiarire le cause del decesso della 44enne
Sarà l’autopsia a fare piena luce sulla morte di Luisa Zeoli, la dottoressa salernitana deceduta lunedì all’età di 44 anni. La Procura della Repubblica di Salerno, guidata da Raffaele Cantone, ha disposto il sequestro della salma dopo aver acquisito l’esposto presentato da uno dei familiari della donna.
Un passaggio immediato che ha portato al trasferimento del corpo presso l’obitorio dell’ospedale Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, dove nelle prossime ore verranno eseguiti gli accertamenti medico-legali. Parallelamente, la Procura ha delegato la polizia agli approfondimenti investigativi.
Nelle prossime ore è atteso il conferimento dell’incarico a un medico legale da parte degli uffici della Cittadella Giudiziaria. Dopo un primo esame esterno della salma, salvo imprevisti, sarà disposta anche l’autopsia, ritenuta fondamentale per chiarire le cause del decesso.
Al momento vige il massimo riserbo sul contenuto dell’esposto presentato dai familiari. Gli inquirenti puntano ora sugli esiti degli esami tecnici e sulle relazioni che verranno prodotte, dalle quali potrebbero emergere elementi decisivi per orientare le indagini e rispondere ai dubbi sollevati.
La notizia della morte della giovane professionista ha profondamente colpito la comunità salernitana, lasciando sgomento e interrogativi ancora aperti.




