Sospesa la revoca disposta dal sindaco di San Mauro La Bruca, Palazzo Spada riforma il Tar e restituisce la rappresentanza al consigliere
Svolta istituzionale nella Comunità Montana “Bussento – Lambro e Mingardo”. Il Consiglio di Stato ha sospeso i provvedimenti di revoca e sostituzione del rappresentante del Comune di San Mauro La Bruca, adottati dal sindaco Nazario Ricco nei confronti del consigliere comunale Gabriele Romanelli.
Con ordinanza n. 1403/2026, i giudici di Palazzo Spada hanno accolto l’appello cautelare proposto dall’avvocato Pasquale D’Angiolillo, difensore di Romanelli, riformando la precedente decisione del Tar Campania, sezione di Salerno. Il Tribunale amministrativo, nella prima fase cautelare, aveva respinto la richiesta di sospensione degli atti.
Romanelli, ex sindaco di San Mauro La Bruca e già segretario generale della stessa Comunità Montana, era stato designato nel 2021 quale rappresentante permanente del Comune presso l’ente montano. La designazione era stata confermata anche nel luglio 2024, dopo la ricostituzione dell’organo consiliare comunitario seguita al rinnovo elettorale di diversi Comuni aderenti.
La frattura era arrivata il 3 dicembre 2025, alla vigilia della seduta convocata per il rinnovo della Presidenza e della Giunta della Comunità Montana. In quella data il sindaco Ricco aveva disposto la revoca di Romanelli dalla funzione di rappresentanza e il proprio subentro.
Nel ricorso era stata contestata l’adozione degli atti senza preventivo contraddittorio e con motivazioni ritenute non sufficienti, fondate sulla presunta natura fiduciaria dell’incarico e su una possibile candidatura dello stesso sindaco alla presidenza dell’ente montano.
Il Consiglio di Stato ha invece riconosciuto un sufficiente fumus di fondatezza e il rischio di un danno grave e irreparabile, evidenziando come il trascorrere del tempo, anche in relazione alla prossima scadenza del mandato comunale, avrebbe potuto svuotare di efficacia la tutela giurisdizionale.
«La decisione assume un significato che supera il singolo caso – ha commentato l’avvocato Pasquale D’Angiolillo – poiché il Consiglio di Stato ha affermato che la rappresentanza comunale negli enti sovracomunali non può essere considerata una funzione precaria, liberamente revocabile sulla base di valutazioni meramente fiduciarie o di opportunità politica».
A seguito dell’ordinanza, il Consiglio Generale della Comunità Montana, con deliberazione n. 14/2026, ha preso atto della sospensione degli effetti degli atti impugnati e della caducazione della precedente delibera di convalida della sostituzione, ristabilendo la rappresentanza del Comune di San Mauro La Bruca in capo a Gabriele Romanelli.
La partita giudiziaria, tuttavia, non è ancora chiusa. Il giudizio tornerà davanti al Tar Campania, sezione di Salerno, per la fase di merito, fissata per il 4 novembre 2026.


