Il Comune chiude negativamente il procedimento per mancato deposito delle integrazioni richieste dagli enti in Conferenza di Servizi
Si ferma l’iter per la realizzazione dell’impianto di biometano previsto in località Gaiarda, nel territorio comunale di Capaccio Paestum. La struttura avrebbe dovuto produrre circa 500 Smc/h di biometano attraverso il trattamento di biomasse di origine agricola e zootecnica.
Il progetto interessava un’area ricadente su diverse particelle catastali comprese tra i fogli di mappa 57 e 58. Una collocazione che, trovandosi in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, aveva reso il procedimento autorizzativo particolarmente delicato e soggetto a una valutazione approfondita da parte degli enti coinvolti.
La conclusione negativa del procedimento non deriva da una bocciatura tecnica immediata nel merito dell’opera, ma da una carenza documentale ritenuta non superabile. Secondo quanto emerge dall’atto, infatti, la società proponente non avrebbe depositato nei termini previsti la documentazione integrativa richiesta durante la Conferenza di Servizi.
Si trattava di atti considerati indispensabili per completare l’istruttoria tecnica e consentire l’acquisizione dei necessari pareri e assensi. In assenza delle integrazioni, il Comune ha quindi disposto la chiusura del procedimento con esito sfavorevole.
Di fatto, lo stop blocca la realizzazione dell’infrastruttura energetica sul territorio pestano. Una vicenda che riporta al centro il tema, sempre più sensibile, dell’equilibrio tra transizione energetica, tutela paesaggistica e corretta gestione degli iter autorizzativi.


