La nuova viabilità completa un comparto strategico tra SS18 e Cilentana, più accessibilità per imprese, commercio e investimenti
L’apertura definitiva dell’asse viario interno alla zona PIP del Comune di Agropoli rappresenta molto più di una semplice inaugurazione infrastrutturale segna, tecnicamente e urbanisticamente, il completamento funzionale di uno dei comparti produttivi e commerciali più strategici dell’intero Cilento settentrionale.
Parliamo di un’area che negli ultimi anni è stata al centro di una lunga e complessa fase di contrapposizioni amministrative e legali tra il Comune e diversi proprietari dei lotti interessati, situazione che aveva inevitabilmente rallentato il pieno utilizzo di una delle più importanti superfici a destinazione produttiva e commerciale del territorio.
Oggi, però, con l’apertura completa della viabilità interna, si chiude una fase di stallo che per anni ha limitato il potenziale di sviluppo dell’intera area delle Mattine.
Dal punto di vista territoriale e logistico, la zona PIP di Agropoli possiede caratteristiche estremamente rare per il contesto cilentano. L’area si sviluppa infatti dalla SS18 fino quasi a lambire la Superstrada Cilentana, collocandosi in una posizione baricentrica e altamente accessibile grazie alla presenza di due importanti svincoli viari: quello di Paestum e quello di Agropoli Nord. Una condizione infrastrutturale che, negli ultimi anni, ha già attirato l’attenzione di grandi operatori commerciali e marchi nazionali, contribuendo alla nascita di un vero e proprio corridoio commerciale moderno nell’area delle Mattine.
Non è un caso che proprio questa porzione di territorio sia stata interessata da una progressiva concentrazione di medie e grandi superfici di vendita, retail park e insediamenti commerciali di rilevanza sovracomunale. Le Mattine, infatti, stanno assumendo sempre più la funzione di nuova piattaforma commerciale del Cilento nord, con capacità attrattive che vanno ben oltre il semplice bacino agropolese e che intercettano flussi provenienti dall’intera fascia costiera, dall’entroterra cilentano e persino dalla Basilicata occidentale.
Secondo indiscrezioni provenienti dal settore del retail e della grande distribuzione specializzata, la stessa area sarebbe oggi oggetto di approfonditi studi di geomarketing e di fattibilità da parte di un importante gruppo internazionale dell’hobbistica e del bricolage, interessato a valutare una futura apertura nel comprensorio. Un’eventuale operazione che confermerebbe ulteriormente la crescita strategica dell’area Mattine come polo commerciale emergente del Mezzogiorno.
In questo scenario, l’apertura dell’asse viario interno assume un valore decisivo. Per anni quella strada era rimasta incompiuta dal punto di vista funzionale: realizzata ma mai realmente aperta alla piena percorrenza, impedendo così una corretta distribuzione dei flussi di traffico, una più efficiente accessibilità ai lotti e una completa integrazione infrastrutturale dell’area produttiva.
La definitiva messa in esercizio della viabilità è stata resa possibile grazie al lavoro svolto dal Maggiore della Polizia Municipale del Comune di Agropoli, Maurizio Cauceglia, che attraverso la gestione delle risorse derivanti dai proventi delle sanzioni amministrative elevate sul territorio cittadino ha consentito l’esecuzione degli interventi di segnaletica stradale, regolamentazione viaria e messa in sicurezza dell’intero asse. Un intervento tecnico apparentemente semplice ma che, in realtà, costituisce uno dei tasselli fondamentali per garantire funzionalità, sicurezza e attrattività a un’area destinata a crescere ancora nei prossimi anni.
Dal punto di vista urbanistico ed economico, questa infrastruttura potrebbe rappresentare il preludio a una nuova fase di sviluppo territoriale. La piena accessibilità della zona PIP consentirà infatti una migliore valorizzazione dei lotti ancora disponibili, una maggiore fluidità dei collegamenti interni e soprattutto un incremento della competitività dell’intera area nei confronti di investitori nazionali e internazionali.
In una fase storica in cui il Cilento cerca nuovi modelli di crescita economica e occupazionale, l’apertura di quest’asse viario non può essere considerata una semplice opera pubblica. È invece il simbolo concreto di un territorio che prova a trasformare la propria posizione geografica, i propri flussi commerciali e le proprie infrastrutture in una leva reale di sviluppo.
Di Federico Terranova


