Completata l’operazione della Squadra Mobile di Salerno, uno rintracciato a Capodichino dopo un volo da Tirana, l’altro a Poggiomarino dopo il rientro dalla Germania
La Squadra Mobile della Polizia di Stato di Salerno ha completato l’esecuzione del provvedimento di fermo disposto nell’ambito dell’indagine sui furti e le rapine compiuti, tra marzo e aprile, soprattutto ai danni di distributori di carburante ed esercizi commerciali della provincia di Salerno.
Dopo i primi due fermi eseguiti lo scorso 7 maggio nei confronti di Kuka Renisi e Cuka Saimir, gli investigatori sono riusciti a rintracciare anche gli ultimi due indagati, che si erano resi irreperibili.
Le accuse contestate
Agli indagati vengono contestati, analogamente ai primi due fermati, i reati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti e rapine. Secondo l’impianto accusatorio, il gruppo avrebbe agito prevalentemente nel territorio salernitano, colpendo in particolare distributori di benzina, ma anche attività commerciali.
Il primo dei due indagati ancora da rintracciare è stato individuato il 10 maggio grazie alla collaborazione tra la Polizia giudiziaria operante e la Polizia di Frontiera dell’aeroporto di Capodichino. L’uomo è stato fermato al momento del suo ingresso in Italia, dopo essere arrivato dall’Albania con un volo di linea partito da Tirana.
Il secondo fermato a Poggiomarino
Il secondo indagato, invece, è stato rintracciato nel comune di residenza, Poggiomarino, dopo essere rientrato dalla Germania alcuni giorni prima.
Il provvedimento restrittivo, già convalidato per gli indagati sottoposti a fermo il 7 maggio e per i quali è stata applicata la misura cautelare della custodia in carcere, sarà ora sottoposto alla convalida del Gip anche per gli ultimi due fermati.
Come sempre in questa fase, le accuse restano al vaglio dell’autorità giudiziaria e dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento.
