Il capogruppo di Fratelli d’Italia attacca l’amministrazione Lanzara sulla possibile rimozione del monumento, “Memoria e identità non si cancellano”
PONTECAGNANO FAIANO. Si accende il dibattito politico a Pontecagnano Faiano attorno ai lavori di riqualificazione dei giardini pubblici. A sollevare la polemica è il consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia, Raffaele Silvestri, che denuncia la presunta intenzione dell’amministrazione guidata dal sindaco Lanzara di rimuovere il busto dedicato al militare della Guardia di Finanza caduto durante il servizio istituzionale, presente da anni nell’area pubblica cittadina.
Silvestri definisce la scelta “grave e inaccettabile”, sottolineando il valore simbolico del monumento. “Parliamo di un uomo che ha sacrificato la propria vita per senso del dovere, al servizio dello Stato e della comunità. Quella statua non è un semplice arredo urbano da spostare a piacimento: è memoria, identità e rispetto verso chi ha pagato il prezzo più alto per difendere la nostra nazione”, afferma il consigliere.
Nel duro intervento politico, il capogruppo di Fratelli d’Italia evidenzia come, a suo giudizio, una riqualificazione urbana dovrebbe valorizzare i simboli della memoria collettiva e non eliminarli. “Riqualificare non significa cancellare. Il messaggio che rischia di passare, soprattutto ai giovani, è che la memoria sia sacrificabile e che il dovere non conti più”, aggiunge.
Silvestri punta inoltre il dito contro l’amministrazione comunale, accusandola di non aver dato indicazioni affinché il monumento restasse nella sua collocazione storica durante la progettazione degli interventi. Secondo il consigliere, l’eventuale trasferimento del busto comporterebbe anche un ulteriore utilizzo di risorse pubbliche che potrebbero essere destinate ad altre necessità della comunità.
L’esponente di opposizione annuncia quindi l’intenzione di acquisire tutta la documentazione relativa al progetto esecutivo dei lavori, comprese eventuali autorizzazioni, pareri e ordinanze riguardanti la rimozione e la ricollocazione del monumento. Contestualmente chiede ufficialmente all’amministrazione di rivedere la scelta e di garantire che il busto del militare resti nei giardini pubblici riqualificati.
La richiesta viene estesa anche all’altro monumento presente nell’area, dedicato ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
“La città ha bisogno di più memoria, di valori e di riferimenti veri da seguire, non di rimozioni”, conclude Silvestri, ribadendo la volontà di portare avanti la battaglia politica sulla vicenda.


