La sentenza del Tribunale di Nocera Inferiore, la difesa annuncia appello in attesa delle motivazioni
Una neonata morta a soli 32 giorni dalla nascita, un processo di primo grado e una condanna a 3 anni di reclusione per ciascuno dei genitori. È la decisione emessa dal Tribunale di Nocera Inferiore nei confronti di una coppia di Angri, chiamata a rispondere di omicidio colposo per il decesso della figlia.
La bambina morì il 3 dicembre 2020 all’ospedale di Nocera Inferiore, dove era arrivata in condizioni gravissime. Secondo quanto emerso nel corso delle indagini e del procedimento, la neonata presentava un quadro di forte deperimento, disidratazione e un peso inferiore rispetto a quello previsto per la sua età.
Le accuse ai genitori
I genitori, lui 52 anni e lei 46, sono stati ritenuti responsabili del decesso al termine del giudizio di primo grado. Secondo l’impianto accusatorio, avrebbero agito con negligenza, imprudenza e imperizia, non garantendo alla figlia il nutrimento e l’idratazione necessari.
Sempre secondo l’accusa, la coppia non si sarebbe rivolta tempestivamente al personale sanitario nonostante il progressivo peggioramento delle condizioni fisiche della neonata.
Le indagini dopo il decesso
La piccola era nata in una clinica di Castellammare di Stabia. Dopo la morte, le indagini furono affidate ai carabinieri del gruppo territoriale di Nocera, che sequestrarono le cartelle cliniche e trasmisero una prima informativa all’autorità giudiziaria.
Secondo quanto ricostruito, dopo la nascita la neonata non sarebbe mai stata sottoposta ad alcuna visita medica. La famiglia, però, aveva sostenuto di aver cercato più volte un pediatra e di aver allattato regolarmente la bambina.
Il periodo Covid e il ricovero
Sulla gestione della neonata avrebbe inciso anche il periodo della pandemia Covid. La bambina sarebbe stata tenuta in casa per precauzione. Quando arrivò all’ospedale Umberto I, i medici riscontrarono subito criticità legate al peso e alle condizioni generali.
Dopo i primi soccorsi, il cuore della piccola tornò a battere. La neonata fu trasferita in Terapia intensiva neonatale, intubata e collegata a un ventilatore polmonare. Morì circa cinque giorni dopo, nonostante i tentativi dei sanitari di salvarle la vita.
La difesa annuncia appello
La coppia era stata indagata e denunciata a piede libero per omicidio colposo. Nell’ultima udienza, la madre avrebbe attribuito responsabilità ai sanitari.
La difesa ha già annunciato appello. Sarà necessario attendere il deposito delle motivazioni della sentenza per conoscere nel dettaglio il percorso seguito dal Tribunale nella decisione di primo grado.


