Operazione della Guardia di Finanza coordinata dalla DDA di Salerno, il provvedimento riguarda traffici illeciti di stupefacenti
Nuovo sviluppo giudiziario nell’inchiesta sui traffici illeciti di stupefacenti tra le province di Salerno e Avellino, con presunti collegamenti ad ambienti criminali riconducibili al clan Fezza-De Vivo, egemone nell’Agro nocerino-sarnese.
Nella giornata odierna i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, stanno dando esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa dal GIP del Tribunale di Salerno nei confronti di quattro soggetti.
Il provvedimento è in corso di esecuzione nelle province di Salerno, Avellino, Caserta e Latina. Si tratta dello sviluppo dell’operazione dello scorso 6 maggio, quando erano stati arrestati nove soggetti gravemente indiziati di far parte di un sodalizio criminale dedito al traffico di ingenti quantitativi di droga.
Dopo gli interrogatori preventivi disposti nei confronti di ulteriori indagati, il GIP ha ritenuto concreto sia il pericolo di reiterazione della condotta delittuosa sia quello di fuga. Per tre soggetti è stata disposta la misura degli arresti domiciliari, mentre per un quarto è stato disposto l’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria.
I destinatari degli arresti domiciliari sono Alfonso Irace, nato a Nocera Inferiore il 6 novembre 1979; Roberto Marino, nato ad Altavilla Irpina il 22 luglio 1972; Tommaso Tirozzi, nato ad Aversa l’11 agosto 1978.
Obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria, invece, per Antonio De Biase, nato ad Avellino il 16 novembre 1976.
Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Per tutti gli indagati vale il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.


