A Sant’Angelo a Fasanella cittadini, associazioni e giovani volontari provenienti anche da Ottati e Corleto Monforte uniti per la tutela e la valorizzazione del territorio
Una domenica all’insegna della cura del territorio e del rispetto per l’ambiente quella vissuta oggi a Sant’Angelo a Fasanella, dove si è svolta l’iniziativa “Puliamo il Mondo” promossa da Legambiente presso l’area delle Cascate del fiume Auso.
Numerosi volontari, grandi e piccoli, hanno partecipato alle attività di pulizia e riqualificazione dell’area verde, contribuendo concretamente alla tutela di uno dei luoghi più suggestivi del territorio. Alla manifestazione hanno preso parte anche cittadini provenienti dai vicini comuni di Ottati e Corleto Monforte, confermando il forte spirito di collaborazione che caratterizza le comunità degli Alburni.
Un esempio di partecipazione e senso civico
L’iniziativa ha rappresentato molto più di una semplice giornata ecologica. Attraverso l’impegno dei volontari e la partecipazione dei più giovani, è stato lanciato un messaggio importante sull’importanza della salvaguardia ambientale e della responsabilità condivisa nella cura dei beni comuni.
Le Cascate dell’Auso sono diventate così il simbolo di una comunità che guarda al futuro con fiducia, dimostrando come anche piccoli gesti possano generare risultati significativi per il territorio e per le nuove generazioni.
Comunità vive e protagoniste del futuro
«Non siamo territori da raccontare soltanto attraverso le parole spopolamento o aree interne. Siamo comunità vive, autentiche, ricche di energia, partecipazione e speranza nel futuro». È questo il messaggio emerso dalla giornata, che ha visto protagonisti soprattutto i bambini di Sant’Angelo a Fasanella, Ottati e Corleto Monforte.
L’iniziativa di Legambiente ha confermato ancora una volta come il gioco di squadra, la sensibilità ambientale e la collaborazione tra comunità rappresentino strumenti fondamentali per valorizzare e custodire il patrimonio naturale locale.
Un segnale concreto rivolto alle nuove generazioni e un invito a continuare a costruire un futuro sostenibile per le aree interne del Cilento e degli Alburni.


