Sequestrata un’area di circa tre ettari nel territorio di Serramezzana, contestati interventi di movimento terra e modifiche morfologiche senza autorizzazioni
I militari del Nucleo Carabinieri Forestali di Sessa Cilento hanno eseguito, il 15 giugno 2026, un decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip del Tribunale di Vallo della Lucania nei confronti di due persone indagate per presunti interventi abusivi effettuati in un’area boscata ricadente nel territorio comunale di Serramezzana.
Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dai Carabinieri Forestali, sarebbero stati realizzati lavori di movimento terra e trasformazione morfologica del territorio in assenza delle necessarie autorizzazioni urbanistiche, paesaggistiche e ambientali.
Le opere contestate
Gli accertamenti avrebbero documentato l’apertura di piste forestali e tracciati destinati all’esbosco del materiale legnoso, oltre all’ampliamento e alla modifica di percorsi già esistenti. Le attività avrebbero comportato l’eliminazione della vegetazione presente ai margini dei tracciati, sbancamenti del versante mediante mezzi meccanici, riporti di materiale terroso e roccioso e modifiche ai naturali sistemi di deflusso delle acque.
Area di pregio ambientale sotto sequestro
L’area sottoposta a sequestro si estende per circa tre ettari, pari a 30mila metri quadrati, e ricade all’interno del territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, in una zona considerata di particolare interesse naturalistico e ambientale.
Controlli nell’ambito della campagna forestale
L’operazione rientra nella campagna di controlli denominata “Utilizzazioni boschive”, promossa dal Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. L’attività mira a garantire la tutela del patrimonio forestale, la salvaguardia dell’equilibrio idrogeologico e la conservazione degli habitat naturali.
Particolare attenzione viene riservata alla verifica delle autorizzazioni di taglio, al rispetto dei piani di gestione forestale, ai vincoli idrogeologici e alla tutela della biodiversità.
Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Le ipotesi di reato contestate saranno oggetto di valutazione nelle successive fasi dell’iter giudiziario.
