Un componente della troupe del film con Claudio Bisio e Alessandro Siani si frattura tibia e perone a Castellabate, il trasferimento ad Agropoli riaccende il dibattito sulla sanità nel Cilento
Un infortunio avvenuto durante le riprese di “Bentornati al Sud”, il sequel della celebre commedia con Claudio Bisio e Alessandro Siani, ha riportato al centro dell’attenzione le criticità della sanità cilentana e, in particolare, la situazione dell’ex ospedale civile di Agropoli.
L’episodio si è verificato sul set allestito nel territorio di Castellabate. A rimanere ferito è stato un componente della troupe cinematografica che, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe caduto durante le attività legate alla produzione del film. Gli accertamenti sanitari hanno evidenziato una frattura di tibia e perone, lesione che richiederà un intervento chirurgico.
Il trasferimento ad Agropoli
Dopo l’incidente, il tecnico è stato accompagnato da Santa Maria di Castellabate presso la struttura sanitaria di Agropoli per ricevere assistenza. Secondo quanto riferito, l’uomo sarebbe stato inizialmente visitato e successivamente rimandato a casa.
La mattina seguente si è nuovamente recato presso l’ex ospedale civile di Agropoli, dove ulteriori controlli hanno confermato la presenza della frattura. I sanitari hanno quindi provveduto all’immobilizzazione dell’arto mediante applicazione del gesso, in attesa del successivo percorso terapeutico.
La vicenda riaccende il dibattito sulla sanità nel Cilento
L’accaduto ha inevitabilmente riaperto il confronto sul futuro dell’ospedale di Agropoli e sull’assenza di un Pronto Soccorso pienamente operativo, tema che negli ultimi anni ha alimentato proteste, manifestazioni e prese di posizione da parte di cittadini, comitati e amministratori locali.
La storia dell’ex ospedale civile di Agropoli
La struttura ospedaliera di Agropoli è stata inaugurata nel 2007 con l’obiettivo di servire un vasto territorio del Cilento. Tuttavia, già pochi anni dopo, il presidio è stato interessato dai processi di riorganizzazione della rete ospedaliera regionale che ne hanno progressivamente ridotto le funzioni.
Nel 2013 l’Asl Salerno dispose la cessazione dei ricoveri e la sospensione del Pronto Soccorso, sostituito da una postazione PSAUT (Presidio di Assistenza Sanitaria Territoriale), con il trasferimento delle attività verso altri ospedali della provincia.
Dopo anni di proteste e ricorsi, nel maggio 2017 la Regione Campania annunciò la riattivazione del presidio con venti posti letto di Medicina Generale e il ripristino del servizio di emergenza, presentato come una riapertura dell’ospedale civile.
Negli anni successivi, però, il dibattito non si è mai spento. Le difficoltà nel reperimento del personale medico e le modifiche organizzative hanno alimentato nuove contestazioni. Nel 2025 la chiusura del Pronto Soccorso e la trasformazione della struttura in presidio socio-assistenziale hanno provocato ulteriori proteste popolari.
Anche nel 2026 il tema resta al centro del confronto pubblico, con i Comitati Civici “Obiettivo Ospedale” e “8 Agosto” impegnati in una mobilitazione permanente per chiedere la riattivazione del Pronto Soccorso e il pieno rilancio della struttura sanitaria cittadina.
L’infortunio avvenuto sul set di “Bentornati al Sud” rappresenta così un nuovo episodio destinato ad alimentare il dibattito sul diritto alla salute e sull’assistenza sanitaria in un territorio che, soprattutto durante la stagione turistica, vede aumentare sensibilmente la propria popolazione.

