Il riconoscimento assegnato da una giuria presieduta da Corrado Calabrò, cinque poesie dedicate a Eboli ispireranno altrettante opere d’arte
EBOLI. È il poeta ebolitano Francesco Agresti il vincitore del riconoscimento “Poeta ebbro di colori” 2026, prestigioso premio che unisce poesia e arti figurative e che viene assegnato da una giuria presieduta da Corrado Calabrò.
Il premio è stato fondato nel 2020 da Anna Manna, direttrice dell’iniziativa, nell’ambito del Festival dei Due Mondi di Spoleto, con l’obiettivo di creare un dialogo tra il linguaggio poetico e quello della pittura.
A partire dal prossimo 1° luglio, le cinque poesie selezionate di Francesco Agresti, tutte dedicate alla città di Eboli e al suo territorio, saranno affidate a cinque artisti che avranno un anno di tempo per trasformare i versi in opere pittoriche.
Un ponte tra poesia e arte
L’edizione 2026 del premio si svilupperà attraverso un percorso creativo che vedrà protagonisti poeti e pittori. Le opere realizzate saranno successivamente valutate da una giuria presieduta da Eugenia Serafini, chiamata a individuare sia la poesia sia il dipinto vincitori dell’edizione.
Le liriche selezionate sono: “Pensieri silenti”, “Ninna nanna ebolitana”, “Tu permani”, “Canto d’amore per la mia terra” e “Sui monti di Eboli”, componimenti che raccontano memoria, identità, tradizioni e paesaggi della città della Piana del Sele.
Eboli protagonista nei versi
Le poesie scelte celebrano il legame dell’autore con la sua terra, tra vicoli, ricordi, paesaggi rurali, affetti e luoghi simbolo della comunità ebolitana. Un patrimonio di emozioni e immagini che ora diventerà fonte d’ispirazione per nuovi percorsi artistici, confermando il valore culturale di un premio capace di mettere in dialogo diverse forme espressive.

