La Polizia di Stato avrebbe individuato il mezzo utilizzato per appiccare l’incendio che ha distrutto l’azienda, al vaglio anche la pista estorsiva
L’inchiesta sull’incendio che ha devastato la Termoplast di Sarno registra un importante sviluppo. La Polizia di Stato avrebbe infatti rinvenuto il furgone che sarebbe stato utilizzato dagli autori del rogo che, nella tarda serata di domenica, ha colpito l’azienda del gruppo Russo specializzata nella produzione di materiali plastici.
Il mezzo sarebbe stato individuato nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore. A seguire personalmente l’inchiesta è il procuratore capo Luigi Cannavale, impegnato a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e a individuare i responsabili dell’accaduto.
Secondo le prime ipotesi investigative, l’incendio sarebbe di natura dolosa. Gli incendiari avrebbero agito poco dopo le 23.30, provocando un rogo che ha causato ingenti danni allo stabilimento produttivo.
La pista del racket
Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi è anche quella di un possibile atto intimidatorio a scopo estorsivo. Gli inquirenti stanno verificando se dietro l’episodio possano esserci interessi legati al racket che, secondo alcune ricostruzioni, continua a rappresentare una minaccia per numerose attività produttive dell’Agro nocerino-sarnese.
L’individuazione del furgone potrebbe rappresentare un elemento chiave per risalire agli autori dell’incendio e chiarire il contesto nel quale è maturato il grave episodio.
Solidarietà dal mondo produttivo
La vicenda ha suscitato forte preoccupazione nel tessuto economico locale. La Termoplast rappresenta infatti una realtà industriale strategica per il territorio, inserita in una filiera produttiva di rilevante valore economico e occupazionale.
Nelle ultime ore sono giunti numerosi messaggi di vicinanza all’azienda e ai lavoratori. Tra questi anche quello degli imprenditori del Coifim di Nocera Inferiore, che hanno espresso solidarietà e sostegno in un momento particolarmente delicato.
Le indagini proseguono senza sosta per fare piena luce sull’accaduto e consentire all’azienda di guardare al futuro con maggiore serenità.

