Manifestazioni contrapposte nel giorno dell’anniversario di Carlo Falvella, con alterchi tra attivisti e controlli rafforzati delle forze dell’ordine
Si sono registrati momenti di tensione nel pomeriggio di oggi a Salerno, in occasione delle iniziative organizzate per commemorare Carlo Falvella, lo studente di Filosofia e vicepresidente del FUAN ucciso il 7 luglio 1972 durante uno scontro con militanti anarchici nel centro cittadino.
Le celebrazioni si sono svolte nel Salone dei Marmi del Comune, dove è stato presentato il volume “E me ne vanto. La storia di Carlo Falvella”, curato da Tony Fabrizio e pubblicato da Altaforte Edizioni.
Parallelamente all’evento, nei pressi di Palazzo di Città si è radunato un gruppo di attivisti antifascisti. Durante la manifestazione è stato esposto uno striscione con la scritta: “Le Istituzioni crollano ma la Salerno antifascista non si piega”.
Nel corso delle iniziative si sono verificati alcuni alterchi verbali tra appartenenti alle opposte aree politiche. La situazione è stata costantemente monitorata grazie a un imponente dispositivo di sicurezza predisposto per l’occasione, con la presenza di reparti della Polizia di Stato, dei Carabinieri e unità specializzate.
L’attenzione delle forze dell’ordine era già elevata dopo quanto accaduto nei giorni scorsi al porticciolo di Pastena, dove si era verificata una violenta rissa. Secondo le prime ricostruzioni, alcuni esponenti di CasaPound sarebbero stati aggrediti da un gruppo di militanti riconducibili all’area della sinistra antagonista.
Su quell’episodio sono ancora in corso gli accertamenti della Digos, chiamata a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e ad individuare eventuali responsabilità.




