I tecnici nominati dal giudice hanno effettuato il primo accesso sul luogo della tragedia per cristallizzare gli elementi utili alla ricostruzione del sinistro
L’inchiesta sulla tragedia di Ripe Rosse, a Montecorice, in cui lo scorso 13 marzo hanno perso la vita i giovani fidanzati Michele Pirozzi, 29 anni, e Maria Magliocco, 24 anni, entra in una fase decisiva con l’avvio dell’incidente probatorio.
Cos’è l’incidente probatorio
L’incidente probatorio è uno strumento previsto dal codice di procedura penale che consente di assumere anticipatamente una prova durante la fase delle indagini preliminari, anziché nel dibattimento. Si ricorre a questo istituto quando vi è il rischio che quella prova non possa essere ripetuta successivamente o che possa alterarsi nel tempo. In questo modo, l’accertamento assume valore di prova processuale e potrà essere utilizzato direttamente nel futuro processo.
I consulenti nominati dal GIP
L’incidente probatorio è stato disposto dal GIP del Tribunale di Vallo della Lucania, Giuseppe Saponiero, che ha nominato quali consulenti tecnici d’ufficio gli ingegneri Guido De Joanna e Maria Rella Riccardi, incaricati di ricostruire la dinamica dell’incidente e verificare eventuali responsabilità, anche in relazione allo stato di manutenzione della strada e delle barriere di protezione.
Nella mattinata di oggi 17 luglio i consulenti hanno effettuato il primo accesso sul luogo del sinistro, lungo la SS 267 al chilometro 28, alla presenza dei consulenti delle parti e dei rispettivi legali. Dal verbale emerge che sono stati verificati i rilievi eseguiti dalla polizia giudiziaria, analizzate e fotografate le tracce presenti sull’asfalto, la segnaletica, la pendenza della strada, il sistema di contenimento e la sezione trasversale della carreggiata. Nel corso del sopralluogo è stato inoltre rinvenuto nella scarpata un reperto ritenuto riconducibile alla Volkswagen Polo coinvolta nell’incidente. Le operazioni sono poi proseguite presso il deposito giudiziario, dove sono stati esaminati i due veicoli coinvolti e i reperti sequestrati.
Periti di Parte
Alle operazioni hanno preso parte anche i consulenti tecnici di parte e i legali delle parti coinvolte. Per l’indagato Gianluca Fortunato era presente l’ingegnere Claudio Aiello, affiancato dal collaboratore Giuseppe Gruosso per le operazioni materiali. In rappresentanza della parte offesa Michele Pirrozzi e, su delega dell’ingegnere Alfonso Micucci, dell’Associazione Familiari Vittime della Strada, ha partecipato l’ingegnere Ivan Maiese. Per gli indagati Guglielmo Somma, Giovanni Sammartano e Angelo Michele Lizio era presente l’ingegnere Gianluca Cuomo, coadiuvato dal dottor Carlo Ostuni. Hanno inoltre preso parte alle attività l’avvocato Antonio Mondelli, anche su delega dell’avvocato Giuseppe Caceci per i familiari di Maria Magliocco, e l’avvocato Emilio Miglino, delegato dall’avvocato Ciro Del Grosso.
L’inchiesta
L’indagine della Procura di Vallo della Lucania mira a chiarire le cause dello schianto costato la vita ai due giovani di Capaccio Paestum. Tra gli indagati figura il conducente del furgone coinvolto nell’impatto, accusato di omicidio stradale plurimo, ma sono stati iscritti nel registro degli indagati anche tre funzionari della Provincia di Salerno per verificare eventuali responsabilità legate alla manutenzione del tratto stradale e del guardrail che la Volkswagen Polo sfondò prima di precipitare per circa 200 metri nella scarpata a picco sul mare.




