Il 23 e 24 agosto il borgo cilentano ospita una festa dedicata a tutte le generazioni, tra identità locale, convivialità e spettacoli musicali
OGLIASTRO CILENTO. Due giornate per riscoprire il piacere di stare insieme, tramandare le tradizioni e raccontare l’identità di un piccolo borgo attraverso sapori, musica e socialità. Il 23 e 24 agosto 2026, ad Eredita, frazione di Ogliastro Cilento, torna l’appuntamento con “Zichi, Gruossi e Mezzani”, manifestazione pensata per coinvolgere bambini, giovani, adulti e anziani.
Il nome scelto per l’evento affonda direttamente le radici nel dialetto cilentano. “Zichi, gruossi e mezzani” significa infatti piccoli, grandi e medi: parole ancora utilizzate nella quotidianità e che diventano il simbolo di una festa costruita proprio sull’incontro tra generazioni.
Non una semplice sagra, ma il racconto di una comunità
L’obiettivo della manifestazione va oltre il tradizionale appuntamento gastronomico. L’intento è quello di trasformare per due giorni Eredita in un luogo nel quale memoria e presente possano incontrarsi, riportando al centro il senso di appartenenza alla comunità e il valore delle occasioni di aggregazione tipiche dei borghi cilentani.
Sapori, tradizioni e musica diventano così strumenti attraverso i quali raccontare il territorio e le sue radici, senza rinunciare a uno sguardo rivolto al futuro.
Particolare attenzione viene riservata proprio alle nuove generazioni, chiamate non soltanto a custodire ciò che è stato tramandato, ma anche a reinterpretarlo. L’idea alla base dell’iniziativa è infatti quella di salvaguardare le tradizioni aprendole a linguaggi ed elementi contemporanei, mantenendo saldo il legame con la storia e l’identità di Eredita e di Ogliastro Cilento.
Il programma del 23 e 24 agosto
Anche la proposta musicale è stata costruita con l’obiettivo di coinvolgere pubblici e fasce d’età differenti.
La serata di domenica 23 agosto vedrà sul palco gli Stragatti, seguiti dal dj set di Sergio Sica DJ.
Lunedì 24 agosto sarà invece protagonista la DolceVita Band. A seguire spazio alla musica e al sax di Orazio Sax.
Due serate, dunque, nelle quali la festa diventa occasione per ritrovarsi e vivere il borgo, unendo il recupero delle tradizioni alla voglia di proporre qualcosa di nuovo.
“Zichi, Gruossi e Mezzani” nasce proprio con questa filosofia: trasformare le differenze tra generazioni in una ricchezza e fare del territorio un luogo di incontro. Una festa che parte dalla memoria, vive nel presente e prova a costruire un ponte verso il futuro.
