La donna, originaria della provincia di Salerno, è stata bloccata mentre ritirava i preziosi; il complice in auto è riuscito a fuggire
Una donna di 37 anni, originaria della provincia di Salerno, è stata arrestata a Padova per una tentata truffa.
La polizia l’ha bloccata mentre si presentava a casa di un 61enne per ritirare denaro e gioielli. Un complice, rimasto ad attenderla in auto, è invece riuscito a fuggire.
La telefonata del finto poliziotto
Il raggiro era iniziato con la telefonata di un sedicente agente. L’uomo sosteneva che la vittima fosse coinvolta in una rapina.
Secondo il falso racconto, per commettere il reato sarebbe stata utilizzata un’auto intestata alla madre del 61enne. La donna, però, era morta da due anni.
Con il pretesto di effettuare alcuni controlli, il truffatore aveva chiesto informazioni sui beni custoditi in casa. L’obiettivo era convincere la vittima a consegnare denaro e preziosi a un incaricato.
La vittima tiene al telefono i malviventi
Il 61enne ha intuito il tentativo di truffa e ha deciso di fingere di credere alla storia.
Si è presentato come il marito dell’intestataria dell’auto, fingendo quindi di essere suo padre, morto da oltre trent’anni.
La strategia gli ha permesso di trattenere al telefono i malviventi. Nel frattempo, utilizzando un secondo cellulare, la moglie ha chiamato il 113.
La 37enne salernitana arrestata in casa
Gli agenti della squadra mobile hanno raggiunto l’abitazione e atteso l’arrivo della persona incaricata del ritiro.
A presentarsi è stata la 37enne originaria della provincia di Salerno, bloccata direttamente all’interno dell’abitazione.
Il complice che l’attendeva in automobile è riuscito ad allontanarsi. Sono in corso gli accertamenti per identificarlo.
I precedenti e il trasferimento in carcere
La donna arrestata risulta avere precedenti per traffico di stupefacenti, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Risultano inoltre precedenti per reati contro il patrimonio.
Al momento dei fatti era già sottoposta all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Dopo l’arresto è stata trasferita nel carcere di Verona.
Il commento del questore di Padova
“Appena la settimana scorsa i poliziotti della Questura hanno arrestato, in flagranza di reato, due persone che avevano truffato anziane vittime con la tecnica del finto maresciallo – ha dichiarato il questore di Padova, Marco Odorisio –. E sabato un altro arresto per questo odioso reato, commesso da persone vili che colpiscono vittime vulnerabili, facendo leva sui loro sentimenti ed affetti”.
“Immediata la risposta dei poliziotti – ha aggiunto – grazie alla segnalazione della vittima e alla prontezza dei dispositivi di vigilanza, prevenzione e controllo del territorio: lo Stato c’è e dà le risposte che i cittadini si attendono”.




